Trento e Bolzano, stop ai privilegi

Redazione
20/08/2012

Gentile Direttore, ho letto l’interessante articolo di Gelsomino Del Guercio, dal titolo «Tagli, Bolzano costa 940 milioni», molto ben fatto...

Trento e Bolzano, stop ai privilegi

Gentile Direttore,

ho letto l’interessante articolo di Gelsomino Del Guercio, dal titolo
«Tagli, Bolzano costa 940 milioni»
, molto ben fatto e ben
documentato. Indubbiamente la questione dell’autonomia di
alcune Province e Regioni è spinosa e abbastanza complessa da
risolvere per vari motivi, ma se il governo non ci mette mai mano
è certo che la situazione non può modificarsi da sola anche
perché ci sono notevoli interessi-privilegi da parte di tali
territori.
Non c’è dubbio che dopo tanti anni sia necessario,
specialmente in questo momento di forte crisi economica,
eliminare i numerosi e ingiustificati privilegi dei quali godono
i cittadini residenti in tali Regioni. Potremmo affermare che
esiste una Casta di politici, di amministratori e di cittadini
che non ha ragion d’essere.
BASTA CON I PRIVILEGI DI TRENTO E BOLZANO. Vista
la reazione dei presidenti delle province autonome
di Trento e Bolzano, in particolare dei Durnwalder
, contro i
tagli previsti dalla spending review, mi rifaccio alle
dure dichiarazioni di un amministratore veneto, Lino Gambaretto,
sindaco di Soave, riportate su L’Arena.it del 17
giugno, in un articolo dal titolo «Province autonome?
Basta».
Il primo cittadino ha affermato testualmente che «è ora di
finirla con i privilegi di cui godono le Province autonome di
Trento e Bolzano» e ha criticato duramente l’Organismo di
indirizzo (Odi), peraltro presieduto da un ben noto personaggio,
cioè Brancher, che avrebbe assegnato finanziamenti sulla base di
un «contestato avviso pubblico ai Comuni confinanti con il
Trentino Alto Adige».
APPELLO A MONTI IN TEMPO DI CRISI. Giustamente
Gambaretto dice che occorre porre fine a questa diseguaglianza e
discriminazione tra le Province autonome e tutte le altre
Province. Infatti, Trento e Bolzano godono di risorse e di
benefit che non sono concessi ad altre Province e non è più
accettabile che gli italiani paghino tasse per mantenere certi
privilegi. E proprio per dare un segnale in questo momento di
crisi, Gambaretto chiede al governo Monti che «si smetta di
prelevare i soldi provenienti dalle tasse, per trasferirli, in
misura che nemmeno possiamo immagine, a Trento e Bolzano».
Afferma poi che «l’Odi è uno dei tanti organismi inutili che
andrebbe eliminato, non foss’altro perché le sue spese, che
per legge dovrebbero essere pari a zero, in realtà
ammonterebbero, a quanto è dato sapere, a 1 milione di euro».
Giustamente il sindaco ha affermato che la situazione non è più
sopportabile e ha rivolto quindi un appello ai primi cittadini e
ai presidenti delle Province affinché si esprimano su questo Odi
e sulle Province autonome di Trento e Bolzano: «Chi le vuole
ancora sostenere in Italia si faccia avanti e abbia il coraggio
di dirlo. Io dico basta. Dovremmo iniziare a tenerci i soldi che
ci vengono tolti, per essere destinati a Trento e Bolzano».
STOP ALLE DISCRIMINAZIONI IN ITALIA. Ritengo sia
arrivato il momento di affermare che non possono esistere
cittadini di serie A e di serie B, cittadini ai quali sono
riservati benefit e privilegi dei quali non possono invece godere
gli altri e mi riferisco agli stipendi degli insegnanti, ai
compensi degli amministratori, benefit riservati ai giovani che
acquistano la casa.
Certe discriminazioni tra cittadini italiani ritengo siano
inaccettabili perché contrarie alla Costituzione. Il «grido di
dolore» di un sindaco del Veneto non può rimanere
inascoltato, anche perché chi meglio di lui può conoscere la
realtà (idilliaca per i vantaggi di cui godono) di Province e
Regioni autonome confinanti?

Gianni Porzi