Tria promette un compromesso con l’Ue sul deficit

Il ministro è intervenuto all'assemblea di Assonime spiegando anche che il governo si aspetta maggiore crescita nella seconda parte dell'anno.

11 Giugno 2019 12.50
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«Ho più volte ribadito che le stime fornite dal governo sono caratterizzate da un elevato grado di prudenza quanto mai opportuno in un quadro economico di incertezze». È la sintesi di quanto detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, all’assemblea di Assonime, chiudendo un passaggio sul rischio di procedura Ue. «La stabilità finanziaria è un obiettivo imprescindibile», ha garantito: «Il governo è determinato a centrare gli obiettivi adottando la dove necessario le iniziative adeguate per il loro raggiungimento».

«IL CONSULTIVO DEI SALDI SARÁ COERENTE CON IL PATTO UE»

«Il governo», ha aggiunto il ministro, «continuerà a lavorare per rafforzare un dialogo costruttivo con la Commissione Ue» per «chiarire la nostra posizione» e «fornire rassicurazioni circa i programmi che intendiamo seguire». Tria ha anche accennato a stime più aggiornate che «lasciano intendere che a consuntivo i saldi di finanza pubblica saranno sostanzialmente minori, pur a legislazione invariati, di quelli stimati in precedenza e risulteranno di conseguenza coerenti con quanto previsto dal braccio preventivo del patto di stabilità e di crescita».

«EFFETTI DELLE MISURE DEL GOVERNO NEL SECONDO SEMESTRE 2019»

«Nel primo trimestre di quest’anno l’economia italiana è tornata a crescere», ha aggiunto ancora il titolare del Mef, «anche se aver ritrovato il segno più non è assolutamente soddisfacente ma mostra inversione di tendenza e la resilienza dell’Italia» e del suo sistema produttivo. «Ci aspettiamo che nel prossimo semestre si dispiegheranno gli effetti della misure adottate con la legge di bilancio», e «non solo consumi», ma soprattutto», ha sottolineato, «in termini di ripresa degli investimenti pubblici come “volano” dell’economia».

«SÌ AL TAGLIO DELLE TASSE SALVAGUARDANDO I CONTI»

«Il parlamento ha impegnato il governo, con l’approvazione del Def, a riprendere il percorso di riduzione del debito e di avvicinamento al pareggio di bilancio pur in un quadro di non aumento e di progressiva riduzione della pressione fiscale», ha ricordato ancora il ministro dell’Economia. «Si tratta di un’indicazione positiva perchè la riduzione della pressione fiscale è favorevole alla crescita se perseguita salvaguardando la stabilità finanziaria. Il governo è al lavoro per rispettare queste indicazioni. Questo spiegheremo alla Commissione».

«TROVEREMO UN COMPROMESSO CON L’UE»

Dopo l’intervento ad Assonime il ministro ha tenuto un’informativa alla Camera sulla procedura per deficit avviata dall’Ue. «L’atteggiamento del governo italiano sarà costruttivo», ha spiegato Tria riferendosi alla valutazione che sarà fatta dal Comitato economico e finanziario sull’avvio della procedura Ue sui conti pubblici italiani, «ribadiremo le nostre ragioni agli altri paesi europei cui spetterà di trarre le conclusioni e cercheremo di trovare un ragionevole punto d’incontro». «Dovremo renderci disponibili a un dialogo serrato e costruttivo che consenta di arrivare a un accordo per evitare la procedura», ha spiegato aggiungendo poi che, «pur rimanendo convinti che le regole Ue devono essere migliorate e semplificate, è nel nostro interesse trovare un compromesso» e arrivare a un «accordo» con Bruxelles per evitare la procedura di infrazione.

«NORMALIZZARE LO SPREAD PER UNA VERA RIPRESA»

Il ministro, in riferimento all’aumento dello spread, ha poi spiegato che è interesse del governo «normalizzare definitivamente le condizioni del nostro mercato dei titoli di Stato, la cui solidità è fondamentale non solo per i risparmiatori e le istituzioni finanziarie, ma anche e soprattutto per una vera ripresa dell’economia».

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