Tria ha escluso una manovra correttiva

Secondo il ministro dell'Economia, l'Italia è in grado di ridurre il deficit «naturalmente». E sulla riforma fiscale tiene il punto: «Favorevole alla flat tax, ma bisogna vedere come si fa».

13 Giugno 2019 13.36
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Giovanni Tria è andato in Lussemburgo per prendere parte all’Eurogruppo, la riunione dei ministri delle Finanze dei Paesi che adottano la moneta unica. Convinto che l’Italia non avrà bisogno di una manovra correttiva da 4-5 miliardi di euro per evitare la procedura d’infrazione, che potrebbe partire formalmente il 9 luglio con il via libera dell’Ecofin.

SI TRATTA SUI “NUMERINI” (DI NUOVO)

Secondo il titolare del Tesoro il nostro Paese è in grado di ridurre il deficit «naturalmente», perché ha speso meno del previsto per reddito di cittadinanza e quota 100. «Stiamo facendo un negoziato sugli obiettivi da raggiungere», ha spiegato Tria ai giornalisti che lo aspettavano all’ingresso dell’Eurogruppo, «ma sappiamo già di arrivare naturalmente» a un livello considerato di sicurezza. Opposta la versione del vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, segno che la trattativa sui conti italiani è ancora in alto mare: «Servono aggiustamenti considerevoli, discuterò con Tria di interventi aggiuntivi» per correggere la traiettoria di bilancio.

L’ANDAMENTO DEL DEBITO PUBBLICO

I numeri sono piuttosto chiari. Il debito pubblico italiano nel 2018 è stato pari al 132,2% del Pil, rispetto al 131,4% del 2017. Nel 2019 dovrebbe attestarsi al 133,7%, per raggiungere il 135,2% nel 2020. Le attuali regole europee prevedono invece che il debito degli Stati membri debba ridursi di un ventesimo l’anno, per raggiungere l’obiettivo del 60% del Pil. Lo scarto con l’effettivo andamento dei conti italiani nel biennio 2018-2019 è di circa 12 miliardi di euro, pari allo 0,7% del Pil.

NO ALLA FLAT TAX IN DEFICIT

Il ministro dell’Economia ha parlato anche della riforma fiscale che la Lega vuole assolutamente introdurre con la prossima legge di bilancio, altro dossier sotto osservazione in Europa: «Ero favorevole alla flat tax anche in passato, ma bisogna vedere come si fa. In questo momento gli obiettivi di deficit sono quelli». Tradotto: Tria tiene il punto e non ritiene praticabile finanziare il taglio delle tasse promesso dal Carroccio indebitando ulteriormente il Paese.

SMENTITA LA LITE CON SALVINI

Infine, una smentita della lite che sarebbe andata in scena con il vicepremier Matteo Salvini durante l’ultimo vertice di governo a Palazzo Chigi: «È una notizia chiaramente falsa. Non è vero che Salvini se ne sia andato perché arrabbiato con me, siamo usciti insieme. C’è qualcuno che diffonde queste notizie false, oppure si tratta di notizie inventate».

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