Tria è ottimista sulla procedura d’infrazione

Il ministro, ospite del Seminario di Economia Internazionale di Villa Mondragone, ha detto anche che non vede ostacoli per un accordo con l'Ue.

25 Giugno 2019 11.03
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Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, si è detto ottimista sull’eventuale apertura di una procedura d’infrazione contro l’Italia da parte dell’Unione europea: «Noi pensiamo che l’Italia rispetti in modo sostanziale le regole di bilancio europee e sono ottimista per questa ragione». Tria, ospite del Seminario di Economia Internazionale di Villa Mondragone, ha detto anche che non vede ostacoli per un accordo con l’Ue: «Per un’economia a crescita zero, l’obiettivo di un deficit pubblico del 2,1% per l’anno corrente rappresenta una politica di bilancio più che prudente. Noi arriveremo a questo livello di deficit grazie a una gestione prudenziale, anche se stiamo implementando le politiche sociali programmate decise con l’ultima legge di bilancio». Quanto alla riforma fiscale chiesta a gran voce dal vicepremier Matteo Salvini, il titolare del Tesoro è stato piuttosto evasivo: «Si sta vedendo tutto quanto, certamente fa parte dei nostri obiettivi e il parlamento è favorevole». Ma «l’aumento dell’Iva dal 2020 fa già parte dell’attuale legge dello Stato. Stiamo lavorando per evitarlo».

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