Tribunale di Milano porta la legge 40 in Consulta

Redazione
03/02/2011

Il Tribunale di Milano ha eccepito l’incostituzionalità della legge sulla procreazione medicalmente assistita, nella parte che vieta la fecondazione eterologa,...

Tribunale di Milano porta la legge 40 in Consulta

Il Tribunale di Milano ha eccepito l’incostituzionalità
della legge sulla procreazione medicalmente assistita, nella
parte che vieta la fecondazione eterologa, e ha inviato gli atti
alla Corte costituzionale, sostenendo che la norma laddove
prevede sanzioni alle strutture che dovessero praticarla «non
garantisce alle coppie cui viene diagnosticato un quadro clinico
di sterilità irreversibile il diritto fondamentale alla piena
realizzazione della vita privata familiare». Si tratta del terzo
tribunale, dopo quello di Firenze e di Catania, a rimandare la
questione alla Consulta.
IL RICORSO. I giudici della prima sezione civile
hanno accolto il ricorso di una giovane coppia di Parma,
assistita da un pool di legali, gli avvocati Ileana Alesso,
Marilisa d’Amico, Massimo Clara, Maria Paola Costantini e
Sebastiano Papandrea. I due coniugi prima della scorsa estate
avevano chiesto, sulla base di una sentenza della Corte Europea
dei Diritti dell’Uomo in una controversia promossa da alcune
coppie infertili contro l’Austria, che fosse ordinato in via
d’urgenza al ginecologo a cui si erano rivolti di effettuare
la fecondazione eterologa per via della completa e irreversibile
infertilità del marito, sulla base della sentenza di Strasburgo.
In alternativa marito e moglie avevano chiesto di sollevare
l’eccezione davanti alla Consulta. I giudici milanesi hanno
scelto la seconda strada