Troika, il 24 agosto riunione a Madrid

Redazione
22/08/2012

I rappresentanti della troika hanno annunciato «un incontro a livello tecnico» alla Banca di Spagna di Madrid per venerdì 24...

Troika, il 24 agosto riunione a Madrid

I rappresentanti della troika hanno annunciato «un incontro a livello tecnico» alla Banca di Spagna di Madrid per venerdì 24 agosto.
Secondo fonti spagnole il meeting «fa parte dei continui contatti a tutti i livelli» in corso con le autorità iberiche e si svolgerebbe a livello «tecnico e non politico».
CIRCA 40 MLD ANTI-SPREAD. Il governo spagnolo ha più volte manifestato nei mesi scorsi l’intenzione di utilizzare circa 40 miliardi, parte eccedente del reale ammontare degli aiuti per la ricapitalizzazione delle banche nazionalizzate (attualmente stimati in circa 60 miliardi di euro), per acquisti di bond in funzione ‘anti-spread’.
Le banche interessate sarebbero Bankia, NCG Banco, CatalunyaCaixa e Banco de Valencia.
Fonti europee hanno precisato che tale impiego dei fondi stanziati può essere fatto soltanto dopo una specifica richiesta del governo, approvata dall’Eurogruppo.
PRONTI PER LA BAD BANK. Secondo quanto affermato da fonti comunitarie, quella in programma con la Troika è una riunione tecnica con le autorità spagnole, per la definizione del quadro legale e legislativo per la creazione della ‘bad bank’, incaricata di ripulire i bilanci delle banche prima che ricevano gli aiuti europei assorbendo gli asset ‘tossici’ legati al settore immobiliare. La notizia era già stata anticipata dal giornale spagnolo Expancion.
Il Consiglio dei ministri ha in programma di approvare «questo venerdì o il prossimo» la creazione della bad bank, ha assicurato a Madrid la vicepremier Soraya Sanz de Santamaria, in un colloquio informale coi giornalisti.
Secondo Standard & Poor’s un eventuale salvataggio della Spagna, ancora non richiesto, non avrebbe comunque effetto sul rating. 

Tra le ipotesi anche la bad bank irlandese creata nel 2008

Stando ai rumors degli ultimi giorni, l’esecutivo avrebbe pensato ad una formula che trasformi la bad bank in una fonte di guadagno, dalla struttura flessibile e in grado di attrarre investimenti.
E per disegnarlo, il Fondo di ristrutturazione dello stato (Frob) si è avvalso del lavoro della società di consulenza Alvarez & Marsal, la stessa che pilotò la liquidazione di Lehman Brothers.
FAR ENTRARE CAPITALI. La nuova entità (che comunque non opererà fino ad autunno inoltrato) potrebbe avere la forma di un fondo di investimento, strumento che faciliterebbe l’ingresso di capitali. Ma tra le altre ipotesi, si parla anche di società anonima.
Tutte soluzioni che richiederanno un regolamento a misura di Bruxelles, e l’ok finale della troika.
SOLUZIONE IRLANDESE. Tra i modelli che potrebbero ispirare l’operazione, quello della bad bank tedesca o irlandese, create nel 2008 per far fronte all’esplosione della bolla immobiliare. Proprio quella gaelica ha avviato di recente un piano di demolizioni degli immobili invenduti.
Soluzione, che per alcuni analisti, potrebbe essere adottata anche dalla Spagna a medio termine.

Protesta dei poliziotti contro i tagli

La situazione in Spagna però continua a peggiorare. Circa un centinaio di agenti di polizia in borghese hanno manifestato il 22 agosto davanti alla sede del ministero degli Interni, contro i tagli delle tredicesime e la riduzione degli stipendi approvati nei pacchetti di misure anti-deficit varati dal governo.
La protesta, convocata a mezzogiorno dai tre sindacati di polizia, Cep, Ufp e Sp, si è prolungata fino alle prime ore del pomeriggio senza incidenti, data anche la massiccia presenza di agenti antisommossa mobilitati nel servizio di ordine pubblico.
PRIMA AZIONE DI PROTESTA. Si tratta, secondo il segretario generale del Sindacato Professionale di Polizia, Jesus Lira, della prima di una serie di azioni di protesta che gli agenti di polizia prevedono di realizzare nei prossimi mesi contro i tagli.
«Non ci viene riconosciuto il diritto di sciopero, né una giornata di lavoro stabile, nonostante l’elevata pericolosità del nostro lavoro rispetto a gli altri impieghi pubblici», ha rimarcato il sindacalista. «Tuttavia, in caso di incidente sul lavoro o di un’aspettativa per motivi di servizio, ci tagliano il 50% dello stipendio se non ci presentiamo al lavoro».