La Brexit al centro della visita di Donald Trump a Theresa May

Il presidente Usa in visita di Stato a Londra. Tra endorsement a Farage e Johnson e "consigli" su come uscire dall'Unione europea. Scambio di insulti con il sindaco Khan che lo attacca.

03 Giugno 2019 09.10
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Il 3 giugno Donald Trump è atterrato nel Regno Unito per una visita di Stato di tre giorni. L’ultima per la premier britannica Theresa May da leader dei Tory. Il presidente degli Stati Uniti ha scaldato l’attesa con una serie di dichiarazioni contrarie a ogni protocollo diplomatico. Entrando a gamba tesa nel dibattito sulla Brexit. Suggerendo a Londra di inviare Nigel Farage a trattare con l’Unione europea. E consigliando di tenersi comunque pronti al no deal, un divorzio da Bruxelles senza accordo. Il tutto condito da un duro botta e risposta con il sindaco della capitale del Regno, Sadiq Khan.

L’INVITO A NON PAGARE I 39 MILIARDI DI STERLINE ALL’UE

Secondo quanto ha dichiarato Trump al Sunday Times, Londra dovrebbe mandare il leader del Brexit party, Farage, a negoziare con Bruxelles. Se non otterrà quel che chiede all’Ue, il Regno Unito dovrebbe semplicemente uscire senza accordo. Il presidente degli Stati Uniti ha detto inoltre che il prossimo primo ministro britannico dovrebbe rifiutarsi di pagare i 39 miliardi di sterline (50 miliardi di dollari) previsti per il divorzio. Il pensiero di Trump sulla Brexit non è una novità, e nemmeno lo sono le critiche al modo in cui Downing Street ha gestito le trattative. In particolare alla premier uscente May alla quale pure nell’ultima visita a Washington aveva suggerito in privato di «fare causa» all’Ue. Possibilità che è tornato ad evocare.

LE PAROLE DI TRUMP SU MISTER BREXIT, NIGEL FARAGE

Trump è diretto a Londra per una visita di Stato, accolto con tutti gli onori del caso, ricevuto dalla regina con tanto di banchetto in suo onore a Buckingham Palace. Ma nemmeno nella formalità dell’etichetta sembra voler rinunciare a dire esattamente quello che pensa. Tanto che già il primo giugno, in un’intervista al Sun, si era spinto fino a dare il suo endorsement al Tory Boris Johnson che vuole diventare premier. Al paladino della Brexit Farage – in queste ore i sondaggi danno la sua formazione politica in vetta ai consensi (26%) nelle intenzioni di voto per il rinnovo del Parlamento – Trump sembra riservare altrettanta stima. «Mi piace molto Nigel. Ha molto da offrire, è una persona molto intelligente», ha detto Trump. «Loro (i conservatori, ndr) non lo coinvolgono. Avrebbero molto da guadagnare coinvolgendolo. Non l’hanno ancora capito».

Penso che sia una opportunità, un grandissimo accordo commerciale a un certo punto in un futuro prossimo, vedremo come funzionerà

L’APERTURA A UN ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO USA-UK

Del leader laburista all’opposizione Jeremy Corbyn, invece, ha detto che dovrà «conoscerlo» prima di autorizzare l’intelligence Usa a condividere i propri segreti con un governo di sinistra. Quindi la promessa (in cui i Tory speravano) di fare «il massimo» per arrivare ad un accordo di libero scambio Washington-Londra nei mesi che seguiranno la Brexit. «Penso che sia una opportunità», ha ribadito il 3 giugno prima di salire sull’AirForce One. Trump ha parlato di «un grandissimo accordo commerciale a un certo punto in un futuro prossimo, vedremo come funzionerà».

SADIQ KHAN: «PARLA COME I FASCISTI DEL XX SECOLO»

A precedere l’arrivo del presidente Usa a Londra non solo i suoi consigli e le sue promesse, ma anche la sferzata del sindaco di Londra Khan. In un intervento sull’Observer, il primo cittadino ha paragonato il linguaggio usato da Trump con i suoi sostenitori a quello «dei fascisti del XX secolo». E ha attaccato: «Lui è uno dei migliori esempi di quella che è una minaccia globale. La destra estrema è in crescita nel mondo e minaccia i diritti e libertà che abbiamo conquistato con tanti sacrifici». «Viktor Orban in Ungheria, Matteo Salvini in Italia, Marine Le Pen in Francia e Farage qui in Gb usano gli stessi cliché», ha detto Khan». I cliché divisivi dei fascisti del ventesimo secolo per guadagnare consenso, ma con nuovi, sinistri metodi per far passare il loro messaggio».

LA REPLICA DI TRUMP: «IL SINDACO DI LONDRA? UN PERDENTE»

Pungolato sull’argomento, Trump ha detto: «Se vorrei incontrare il sindaco di Londra Sadiq Khan? No, non lo apprezzo molto. Penso che sia il gemello di de Blasio (il sindaco di New York, ndr), tranne per il fatto che è più basso». Poi, in un tweet Trump, ha scritto che Khan ha fatto un «pessimo lavoro» come sindaco, che è stato «cattivo» con il presidente degli Stati Uniti in visita (e forse nel sottolineare quel termine nasty Trump ha fatto pure dell’ironia visto che di recente era stato riferito che lo avesse usato verso la duchessa di Sussex Meghan Markle): «È un perdente totale che dovrebbe concentrarsi sul crimine a Londra, non su di me…».

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