Trump minaccia l'emergenza nazionale per il muro con il Messico

Trump minaccia l’emergenza nazionale per il muro con il Messico

04 Gennaio 2019 20.45
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Donald Trump sta valutando la possibilità di aggirare il Congresso per ottenere i fondi necessari alla costruzione del muro con il Messico. Fra le ipotesi c'è anche quella di dichiarare un'emergenza nazionale, provvedimento che consentirebbe di dirottare risorse da altre agenzie governative. «Potrei farlo perché c'è in gioco la sicurezza del Paese», ha ammesso Trump, agitando questa eventualità nel caso in cui non riuscisse a raggiungere un accordo con i leader dei parlamentari.

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Secondo i democratici, inoltre, il presidente sarebbe disposto a tenere chiusi gli uffici federali con lo shutdown per un «periodo lungo, mesi o anche anni». La speaker della Camera, Nancy Pelosi, ha invece sottolineato che il governo deve riaprire affinché le trattative sulla sicurezza al confine possano riprendere. Il braccio di ferro, quindi, per ora continua. La richiesta di Trump di costruire un muro al confine con il Messico è stata respinta dai democratici, ma anche da una parte dei repubblicani. Per questo il presidente si è rifiutato di firmare la legge relativa alla spesa pubblica dello Stato, bloccando temporaneamente i finanziamenti a una serie di agenzie federali, che sono state costrette a chiudere i battenti. Quanto all'eventualità di un impeachment, Trump ha spiegato che la speaker Pelosi gli avrebbe detto che non intende seguire questa strada. Per poi aggiungere, mostrando i muscoli, che sarebbe difficile mettere in stato d'accusa «uno che sta facendo un grande lavoro».

UN DEMOCRATICO AL PENTAGONO?

Intanto il tycoon potrebbe ancora sparigliare le carte scegliendo un democratico per il Pentagono: Jim Webb, ex senatore ed ex candidato presidenziale nel 2016, ma soprattutto fiero oppositore della guerra in Iraq. Per questo – scrive il New York Times – ritenuto da Trump persona adatta per gestire il ritiro delle truppe da Siria e Afghanistan. Con buona pace dei molti falchi repubblicani che aspirano a prendere il posto di James Mattis. Anche perché Webb è anche un fermo sostenitore della linea dura contro la Cina e criticò a suo tempo gli sforzi di Barack Obama che portarono all'accordo sul programma nucleare dell'Iran.

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