Trump si paragona a Lincoln: «Anche a lui fu vietato candidarsi»

Enrico Filotico
21/12/2023

Dopo la sentenza della Corta Suprema del Colorado il tycoon torna all'attacco. Prima si sfoga su Truth, il social concorrente di X da lui creato, e poi commissiona un sondaggio che lo dà ampiamente davanti ai suoi competitor repubblicani Ron De Santis e Nikki Haley.

Trump si paragona a Lincoln: «Anche a lui fu vietato candidarsi»

Donald Trump come Abraham Lincoln. È stato il tycoon statunitense a essersi paragonato a uno dei più celebri tra i presidenti degli Usa. Il motivo è semplice: dopo la sentenza della Corte suprema del Colorado che ha escluso Trump dalle Primarie repubblicane dello Stato, il presidente si sente una vittima dei poteri forti. Come lo era stato, secondo lui, al suo tempo Lincoln. I giudici del Colorado, Stato a trazione fortemente democratica, hanno fatto ricorso alla sezione 3 del 14esimo emendamento per escludere Trump dalla contesa. Secondo la norma infatti chiunque sia coinvolto in insurrezioni o rivolte contro la Costituzione, dopo avervi giurato fedeltà, non può diventare presidente. Nel caso di Trump il riferimento è all’assalto di Capitol Hill del 6 gennaio 2021.

Trump attacca: «L’ultima volta che è stato impedito a qualcuno di candidarsi era il 1860»

L’ex inquilino della Casa Bianca ha affidato al suo social Truth il commento rispetto alla sentenza: «L’ultima volta che i democratici hanno impedito a qualcuno di candidarsi era il 1860, quando non vollero il nome di Abraham Lincoln negli stati schiavisti». Trump ha continuato a incolpare i democratici della sentenza e, per tutta risposta, ha poi pubblicato un sondaggio che lo dà in grande vantaggio rispetto ai suoi rivali repubblicani. Secondo Interactive Polls, infatti, l’ex presidente Usa avrebbe il 67 per cento delle preferenze degli elettori del Grand old party, contro i suoi rivali in casa che al momento sono fermi all’11: sia Ron De Santis (governatore della Florida) sia Nikki Haley (governatrice della South Carolina).