Trump, Merkel alla Casa Bianca per il primo faccia a faccia

Trump, Merkel alla Casa Bianca per il primo faccia a faccia

17 Marzo 2017 16.30
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La visita della cancelliera Angela Merkel alla Casa Bianca per il suo primo faccia a faccia con Donald Trump non ha cambiato di molto il rapporto tra i due leader. Era difficile che tra due leader così diversi, per stile, idee e valori, scoppiasse subito una luna di miele. Ma l'incontro, caricato forse di troppe aspettative, quasi dovesse dare il 'là' alle future relazioni con l'Europa, è servito comunque a rompere il ghiaccio. Il clima è stato apparentemente cordiale, ma di certo non caloroso dopo le tensioni sulla tenuta dell'Unione europea e le accuse di Washington sul ruolo di Berlino nell'influenzare l'andamento dell'Euro. Trump ha accolto la cancelliera sorridendo e con una rapida stretta di mano quando è arrivata, ma sembra aver ignorato la richiesta di una stretta di mano ad uso dei fotografi nello studio Ovale. Il tycoon, come si è visto nelle immagini trasmesse dalle tivù americane, ha mantenuto le sue mani palmo contro palmo tra le gambe.

TRUMP: «RIBADIAMO IMPEGNO NELLA NATO». «Noi ribadiamo il nostro impegno nella Nato, e vogliamo ringraziare la cancelliera Merkel per la sua assicurazione di incrementare il budget della Difesa tedesca nell'obiettivo di raggiungere il 2% del Pil», ha dichiarato il presidente Usa nella conferenza stampa prima del pranzo. «Un'America più forte è nell'interesse del mondo intero», ha detto Trump, sottolineando ancora una volta la sua politica di chiusura: «L'immigrazione è un privilegio, non un diritto». «Non sono un isolazionista», ha poi annunciato, sostenendo di essere per un commercio più equo, che aiuti a riequilibrare il deficit commerciale. «Non so che tipo di stampa lei legga, ma che io sia un isolazionista è una fake news!», ha detto rivolto alla giornalista tedesca che aveva posto la domanda.

MERKEL: «AUMENTIAMO BUDGET PER LA DIFESA». La cancelliera ha ribadito le assicurazioni del tycoon per quel che riguarda l'impegno nell'agire insieme nell'ambito Nato e contro il terrorismo, confermando che Berlino si impegna ad aumentare la spesa nella Difesa fino ad arrivare al 2% entro il 2024. «Dobbiamo proteggere i nostri confini, ma dobbiamo anche guardare ai rifugiati che fuggono dalle guerre e dalla povertà», ha replicato Merkel sul tema dell'accoglienza. «Meglio parlarsi l'uno con l'altro piuttosto che parlare l'uno dell'altro», ha concluso, «durante il pranzo di lavoro parleremo e affronteremo anche il tema del libero commercio».

TRUMP: «ENTRAMBI SPIATI DA OBAMA». «Almeno abbiamo qualcosa in comune, forse…»: con una battuta Donald Trump tenta di sciogliere, almeno per un istante, la tensione ma con scarsi risultati. Il parallelo azzardato dal tycoon è tra le presunte intercettazioni della Trump Tower da parte di Barack Obama e la vicenda della Nsa che, durante l'amministrazione del suo predecessore, avrebbe spiato anche i telefoni della cancelliera tedesca.

DELEGAZIONE DI INDUSTRIALI. Nella sua visita, la Merkel è accompagnata dai numeri uno di tre grandi aziende tedesche, la Siemens, la Bmw e la Schaeffler, produttrice di componenti auto, che parteciperanno ad una tavola rotonda presieduta da Trump. Della delegazione americana, oltre alla figlia del presidente Ivanka (che non riveste alcun incarico formale nell'amministrazione), fanno parte anche il marito Jared Kushner (consigliere del presidente) e il segretario al commercio, Wilbur Ross. Il mondo imprenditoriale Usa è rappresentato dai ceo di Dow Chemical, Ibm e Salesforce, rispettivamente Andrew Liveris, Ginni Romettey e Marc Benioff.

TANTE QUESTIONI SUL TAVOLO. Sul tavolo l'Unione europea, la Nato, la questione dei migranti, i rapporti con Mosca e gli interessi tedeschi negli Usa. Il programma previsto, stando a quanto riferito dalla Casa Bianca, è di 15 minuti di colloquio faccia a faccia tra i due e a seguire un incontro di 45 minuti anche in compagnia delle rispettive delegazioni; successivamente una riunione con imprenditori Usa e tedeschi. Dopo la conferenza stampa, seguirà un pranzo di lavoro sempre alla Casa Bianca.

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