Tulliani era «l’utilizzatore beneficiario»

Redazione
27/01/2011

Giancarlo Tulliani, il cognato del presidente della Camera Gianfranco Fini, «era l’utilizzatore beneficiario» delle compagnie Printemps ltd, Timara ltd e...

Tulliani era «l’utilizzatore beneficiario»

Giancarlo Tulliani, il cognato del presidente della Camera Gianfranco Fini, «era l’utilizzatore beneficiario» delle compagnie Printemps ltd, Timara ltd e Jaman Directors ltd. È quanto scrivono le autorità di Sant Lucia in una lettera inviata al ministro degli Esteri, Franco Frattini, sulla vicenda della casa di Montecarlo (leggi la cronologia). La missiva è datata 10 dicembre 2010 ed è stata recapitata a Roma intorno al 20 dicembre tramite un corriere espresso al ministero degli Esteri e non passando per i tradizionali canali diplomatici. Scarica il documento di Saint Lucia.

La lettera «non avrebbe dovuto essere resa pubblica»

«Caro ministro Frattini», si legge nella traduzione, «facendo seguito alla sua richiesta riguardante la questione delle indagini relative alle compagnie Printemps ltd, Timara ltd e Jaman Directors ltd, abbiamo accluso una copia del memorandum ufficiale rilasciato dal procuratore generale ed a me indirizzato e che è stato pubblicato su diversi giornali internazionali e che ha concluso che il sig. Giancarlo Tulliani era l’utilizzatore beneficiario di dette compagnie».
«PRIVATA E CONFIDENZIALE». «Il contenuto dello stesso memorandum», prosegue la lettera, «è stato rilasciato sul presupposto di essere privata e confidenziale ed è stato rilasciato esclusivamente per uso interno e di informazione. La citata lettera non avrebbe dovuto essere resa pubblica», spiega il primo ministro di Saint Lucia.
«Le nostre indagini e il nostro interesse dovuto ai lanci di stampa internazionale riguardavano determinate compagnie registrate sotto la giurisdizione di Santa Lucia ed era di interesse per i giornalisti italiani che ne facevano ricerche investigative», è scritto ancora, «Il nostro primario interesse era di assicurare che le predette compagnie ed i predetti agenti fossero in regola con le leggi esistenti e le regole disciplinanti la materia delle compagnie off-shore a Saint Lucia. È stata sempre nostra intenzione che l’unico scopo delle indagini fosse di accertare che le compagnie ed i loro rispettivi agenti fossero in regola con le nostre leggi e che si proteggesse la reputazione della nostra giurisdizione in materia di società off-shore. Una volta che questa fosse stato accertato veniva meno la nostra intenzione di occuparci ulteriormente delle problematica».
«CONFORME ALLE NOSTRE LEGGI». Dopo questo preambolo, le autorità dell’isola caraibica entrano nel merito: «Le indagini e tutte le informazioni ottenute erano autentiche. Gli attuali agenti e i fruitori beneficiari delle compagnie esistevano in conformità con le nostre leggi ed i regolamenti; di conseguenza il Governo di Saint Lucia ha ufficialmente chiuso le indagini riguardanti le società Printemps ltd, Timara Ltd, e Jaman Directors ltd. Quindi non c’é più alcun ulteriore interesse da parte della nostra giurisdizione su tale materia».
«Noi vi ringraziamo per la vostra collaborazione in tale materia», conclude il primo ministro, «e non esitate a contattarci se possiamo ulteriormente fornirvi assistenza».

Futuro e Libertà denuncia Frattini per abuso d’ufficio

Durissima la reazione di Futuro e Libertà, che attraverso un militante  ha depositato una denuncia indirizzata alla Procura della Repubblica e al Tribunale dei Ministri nei confronti del ministro degli Esteri Franco Frattini per il reato di abuso di ufficio. Il ministro, scrive il militante, «esulando dalle proprie funzioni, avrebbe richiesto informazioni al Governo di Santa Lucia sulla titolarità di due società offshore soggette alle leggi ivi vigenti, malgrado la pendenza di un procedimento penale presso il Tribunale di Roma iscritto a carico dell’on. Gianfranco Fini e del sen. Franco Pontone, con ciò abusando della propria qualità e dei propri poteri di titolare del dicastero degli Esteri, al mero fine di arrecare un danno ingiusto ai predetti parlamentari». «Ad avviso dello scrivente», si legge ancora nella denuncia, «le motivazioni addotte dall’onorevole Frattini in merito alle ragioni che giustificherebbero tale comportamento non escludono né l’evidente illegittimità dell’atto compiuto né le chiare finalità sopra richiamate, con conseguente configurabilità, oserei dire scolastica, del reato di abuso d’ufficio previsto e punito dall’art 323 codice penale».
BOCCHINO: «INADEGUATO». E per il finiano Italo Bocchino, «Franco Frattini ha infangato il ruolo e il prestigio della diplomazia italiana per la sua debolezza che non gli ha consentito di dire no a Silvio Berlusconi. Si è dimostrato un ministro inadeguato a guidare la diplomazia italiana». Per il capogruppo di Fli alla Camera, il ministro «ha commesso tantissimi atti molto gravi», da cui Frattini dovrà presto difendersi.
BOTTA E RISPOSTA. In serata la tensione è salita ancora. «Dica Fini se intende tenere fede alla sua promessa di dimissioni: la casa è del cognato. La prova ora c’è. Il nodo è politico. Ci dica se intende mantenere l’impegno a dimettersi o rinnegarlo. In tal caso sarà ancora più evidente il suo ruolo di parte incompatibile con l’alta funzione che ricopre» ha affermato un comunicato stampa del Coordinamento nazionale del Pdl. Altrettanto dura la replica di Futuro e Libertà: «Non meritano risposta, se non quella degli italiani. Anziché preparare dossier nel tentativo di intimidire, Berlusconi abbia la dignità di dimettersi per consentire agli italiani di pronunciarsi sulle tonnellate di fango che lo riguardano».

La traduzione del documento

Caro ministro Frattini,

faccio seguito alla Sua richiesta concernente le nostre investigazioni sulle società Printemps Ltd, Timara Ltd e Jaman Directors Ltd.

Alleghiamo una copia del memorandum ufficiale emesso dalla Procura generale e a me indirizzato, che era stato pubblicato su diversi giornali internazionali, e le cui conclusioni sono che il sig. Giancarlo Tulliani era il principale beneficiario di dette compagnie.

II contenuto del memorandum avrebbe dovuto avere carattere privato e confidenziale, e fu rilasciato esclusivamente per uso interno e per informazione. La citata lettera non avrebbe dovuto essere resa pubblica.

Le nostre indagini sono state motivate dall’attenzione della stampa internazionale, allorché alcune società registrate sotto la giurisdizione di Santa Lucia si sono dimostrate di interesse investigativo per i giornalisti italiani. II nostro primario interesse era accertarci che le predette società e i loro agenti fossero in regola con la legislazione di Santa Lucia in materia di società off-shore. È stata sempre nostra intenzione limitare le indagini all’accertamento del fatto che le società e i rispettivi agenti fossero in regola con le nostre leggi, per proteggere la reputazione della nostra giurisdizione in materia di società off-shore.

Accertato questo, non avevamo interesse a occuparci ulteriormente della questione.

Le indagini e tutte le informazioni ottenute sono autentiche. Ciò nonostante, gli agenti e il principale beneficiario delle società erano conformi alle nostre leggi e ai nostri regolamenti. Come conseguenza, il governo di Santa Lucia ha ufficialmente chiuso le indagini riguardanti le società Printemps ltd, Timara Ltd, e Jaman Directors.ltd e non esiste alcun ulteriore interesse della nostra giurisdizione su tale materia.

Vi ringraziamo per la Vostra collaborazione e non esitate a contattarci se possiamo ulteriormente fornirVi assistenza.

Vostro rispettoso

Stephensson King, Primo Ministro