Tunisi, lacrimogeni contro i manifestanti

Redazione
24/01/2011

Continuano i disordini a Tunisi dopo l’uscita di scena del presidente Ben Ali. Violando il coprifuoco notturno imposto dalle autorità,...

Tunisi, lacrimogeni contro i manifestanti

Continuano i disordini a Tunisi dopo l’uscita di scena del presidente Ben Ali. Violando il coprifuoco notturno imposto dalle autorità, la notte del 23 gennaio, numerosi manifestanti si sono riuniti davanti agli uffici del primo ministro Mohammed Ghannouchi, chiedendo la rimozione degli alleati dell’ex presidente Zine al-Abidine Ben Ali.
La mattina del 24 gennaio, la tensione è salita con i dimostranti che hanno lanciato sassi contro gli agenti in tenuta antisommossa i quali hanno risposto con i gas lacrimogeni. Gli incidenti sono cominciati quando la polizia ha cercato di far uscire alcuni funzionari dalla sede del governo del premier: decine di persone che avevano passato la notte all’addiaccio si sono precipitate verso di loro creando un ampio movimento di folla e causando l’intervento degli agenti.
Gli incidenti sono stati di breve durata ma dimostrano che la tensione a Tunisi è ancora alta.
Intanto, dal 23 gennaio, un altro ex collaboratore del deposto presidente è agli arresti domiciliari: come ha reso noto l’agenzia ufficiale Tap, si tratta di Abdel Wahab Abdallah, ex ministro-consigliere per la presidenza. Abdallah era attivamente ricercato dalla polizia. Insieme a lui sono finiti ai domiciliari anche Abdelaziz Ben Dhia, primo consigliere e portavoce della presidenza, e Abdallah Kallel presidente del senato e ex ministro dell’Interno.
Il premier Ghannouchi ha promesso di dimettersi dopo le elezioni che dovrebbero tenersi al massimo entro sei mesi.