Tunisia, due disoccupati si danno fuoco

Redazione
25/01/2011

Aumenta il conto delle vittime degli scontri esplosi in Tunisia, che hanno causato la deposizione dell’ex presidente Zine El Abidine...

Tunisia, due disoccupati si danno fuoco

Aumenta il conto delle vittime degli scontri esplosi in Tunisia,
che hanno causato la
deposizione dell’ex presidente Zine El Abidine Ben Ali

(leggi l’articolo). Un giovane disoccupato si è ucciso a
Gafsa, in Tunisia, dandosi fuoco. Un altro giovane, anch’egli
disoccupato, ha tentato il suicidio con lo stesso sistema a
Rgueb, nei pressi di Sidi Bouzid ed è ricoverato in gravi
condizioni.
Alaeddin Gammat, il disoccupato suicida di Gafsa, faceva parte di
un folto gruppo di persone che si era radunato dinanzi alla
locale sede dell’Unione regionale del lavoro per protestare
contro la prosecuzione degli scioperi che impediscono la normale
attività commerciale. La manifestazione è stata dispersa dai
militari con colpi di arma da fuoco in aria. Gammat, stando a
testimonianze, non si è però allontanato ed è entrato nella
sede dell’Urt, per esprimere la sua rabbia di disoccupato.
Qui è stato bloccato da alcuni sindacalisti, duramente picchiato
e gettato all’esterno, dove si è dato fuoco.
Altri scontri sono avvenuti tra gruppi di giovani e sindacalisti
dell’Urt e l’esercito è nuovamente intervenuto per porvi
fine. Il tentativo di suicidio è avvenuto a Rgueb, nei pressi di
Sidi Bouzid. Un altro giovane disoccupato, stando a fonti locali,
si  è cosparso gli abiti di benzina poi ha appiccato il
fuoco. Soccorso, sarebbe stato trasportato in un ospedale in
gravi condizioni.