Turchia, bomba fa strage

Redazione
20/08/2012

Terrore in Turchia. È di almeno otto morti e 60 feriti (anche agenti di polizia) il bilancio dell’esplosione dell’autobomba avvenuta nella...

Turchia, bomba fa strage

Terrore in Turchia.
È di almeno otto morti e 60 feriti (anche agenti di
polizia) il bilancio dell’esplosione dell’autobomba avvenuta nella sera
di lunedì 20 agosto
dinanzi alla sede del governatorato
nella città di Gazantiep (Anatolia), nella Turchia Sud orientale
al confine con la Siria.
Secondo quanto riferito dall’agenzia d’informazione delle
dogane turche, si tratterebbe di un’autobomba fatta saltare
in aria con un telecomando.
CONFERMATO DAL SINDACO. Dopo qualche iniziale
informazione contraddittoria, é stato il sindaco, Asim Guzelbey,
a diffondere in televisione il pesante bilancio aggiornato,
mentre le immagini mostravano crude scene di distruzione, fra
veicoli in fiamme, pompieri in azione e viavai di ambulanze.
Nelle ultime settimane si sono intensificati gli scontri tra forze di sicurezza turche e ribelli
curdi del Partito dei lavoratori del Kurdistan
(Pkk) nel
Sud-Est del Paese.
CITTÀ RISPARMIATA DALLA
RIVOLTA. 
Gaziantep, che è una città-capoluogo con
oltre 1,2 milioni di abitanti e si trova non molto lontano dal
confine con la Siria, è stata tuttavia relativamente risparmiata
negli ultimi anni dal ciclo di violenze legato alla rivolta
indipendentista curda e alla repressione turca (circa 45 mila
vittime in totale dal 1984).
La città è anche il centro nel quale il governo turco islamico
sunnita di Recep Tayyip Erdogan – schieratosi in questi mesi in
favore dell’insurrezione siriana e contro il potere di Bashar
al Assad – ha istituito una struttura di accoglienza destinata a
ospitare e smistare parte dei quasi 70 mila profughi che finora
hanno attraversato il confine dalla Siria
MA IL DITO È PUNTATO CONTRO I CURDI. Una fonte
ufficiale locale, citata dall’agenzia Reuters, ha
intanto puntato il dito contro i guerriglieri curdi.
«Riteniamo che ci siano loro dietro questo attacco», ha
detto.
Sempre nel Sud Est della Turchia (ma nella provincia di Hakkari)
due soldati erano stati uccisi in mattinata dalla
deflagrazione di una mina piazzata al loro passaggio
,
nell’ambito di un altro attentato imputato ai ribelli
curdi.
La regione circostante, l’Anatolia sud-orientale, è in
effetti un territorio a maggioranza curda, teatro negli ultimi
anni di numerosi attentati imputati al Pkk (il Partito dei
lavoratori curdi).