Come le compagnie turche e cinesi stanno fornendo nitrocellulosa alla Russia

Redazione
31/01/2024

Ankara ha esportato verso Mosca enormi quantità del composto chimico utilizzato per la polvere da sparo, che perlopiù aveva a sua volta importato da Paesi Ue (come l’Italia), i quali non possono più spedire direttamente verso la Federazione. E Pechino sta già mettendo la freccia.

Come le compagnie turche e cinesi stanno fornendo nitrocellulosa alla Russia

La nitrocellulosa è un composto altamente infiammabile utilizzato come ingrediente principale della moderna polvere da sparo e degli esplosivi militari: come parte delle sanzioni in risposta all’invasione dell’Ucraina, dall’aprile del 2022 l’Unione europea ne vieta la spedizione in Russia. Per questo, Mosca ha scelto di rifornirsi tramite Ankara e Pechino. Lo scrive Moscow Times citando dati doganali.

Nel 2023 la Russia ha importato ben 4 mila tonnellate di nitrocellulosa

Aziende turche e cinesi hanno aiutato la Russia a ricostituire le sue scorte di munizioni, logicamente in diminuzione, esportando grandi volumi di nitrocellulosa. Nel corso del 2022, Mosca è riuscita a quintuplicare le importazioni del prezioso componente, superando quota 2 mila tonnellate. Nel 2023, si è spinta fino a 4 mila tonnellate. Le aziende turche hanno contribuito a quasi metà delle importazioni di nitrocellulosa da parte della Russia dall’inizio della guerra: più di 1.800 tonnellate solo nel 2023. A seguire le aziende cinesi, con circa un terzo delle forniture. Due società turche e una cinese, riporta Moscow Times, nel corso del 2023 hanno concluso78 accordi di fornitura con acquirenti russi, molti dei quali sono stati sanzionati da Kyiv a causa dei loro legami con l’industria della difesa di Mosca.

Come le compagnie turche e cinesi stanno fornendo nitrocellulosa alla Russia da quando sono state imposte sanzioni.
Colpi di artiglieria (Getty Images).

La Cina potrebbe presto superare la Turchia come maggiore fornitore

Quel che è peggio è che le aziende turche probabilmente hanno rivenduto alla Russia nitrocellulosa prodotta nell’Ue. Ankara, secondo i dati commerciali delle Nazioni Unite, a sua volta importa infatti quasi il 70 per cento del composto da Germania, Repubblica Ceca, Italia e Spagna. La Cina potrebbe presto superare la Turchia come maggiore fornitore di nitrocellulosa della Russia: questo a causa delle minacce statunitensi di sanzioni secondarie, a meno che non freni le esportazioni di beni dual use, ossia beni sia materiali che immateriali che, sebbene nascano e siano venduti per un utilizzo civile, nell’industria, la medicina o la ricerca scientifica, possono essere utilizzati anche per scopi militari.