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Le riflessioni di Ubi sulle relazioni di Bankitalia e Consob

Le riflessioni di Ubi sulle relazioni di Bankitalia e Consob

La presidente Moratti: «La crescita è indispensabile, ma niente scorciatoie sul debito». Le sfide per i prossimi anni? Invecchiamento della popolazione e innovazione tecnologica. Restando ben saldi nell’Unione europea.

14 Giugno 2019 20.30

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Riflettere sulle relazioni annnuali del governatore della Banca d’Italia e del presidente della Consob: è questo lo scopo del tradizionale appuntamento organizzato a Milano da Ubi Banca, che il 14 giugno ha avuto come ospiti la presidente dell’istituto di credito Letizia Moratti, il vice presidente di Prometeia Giuseppe Lusignani e il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana.

L’URGENZA DI SOSTENERE LA CRESCITA

«Condivido l’urgenza di sostenere la crescita e allentare le tensioni sui mercati finanziari», ha detto in apertura Moratti, definendo «politica» la relazione sul 2018 del governatore Ignazio Visco. La crescita economica del nostro Paese va rimessa al centro dell’agenda di governo e «tutti devono contribuire a questo obiettivo primario». L’elevato rapporto debito/Pil è un ostacolo persistente e occorre quindi una «strategia rigorosa di riduzione nel medio termine». Moratti ha poi sottolineato alcuni temi che considera cruciali per una vera ripresa economica. Ad esempio le sfide poste dall’invecchiamento della popolazione, che nei prossimi 25 anni richiederanno nuove misure di welfare pubblico-privato e di sostegno alla famiglia e alla natalità; ma anche le opportunità legate all’innovazione tecnologica, un gap che il nostro sistema produttivo deve riuscire a colmare.

MA I VINCOLI SUL DEBITO VANNO RISPETTATI

Moratti ha quindi lanciato un forte appello a favore dell’Unione europea: «Sono una convinta sostenitrice dell’Europa, senza la quale saremmo più poveri. Oggi il 56% del nostro export va in Europa e se la crescita italiana è stata debole non è colpa dell’euro. Dobbiamo avere il coraggio di affrontare le nostre debolezze strutturali». Quanto alla possibile apertura di una procedura d’infrazione contro l’Italia per debito eccessivo, la presidente di Ubi Banca ha concluso così: «Mi auguro che l’Italia risponda con misure concrete nei termini richiesti dalla Commissione europea. La crescita è indispensabile, ma non ci sono scorciatoie sul debito. I vincoli vanno rispettati mettendo in campo misure che, come ha sottolineato il governatore Visco, devono essere di rientro nel medio periodo. Dunque meno legate alla spesa corrente e più a investimenti e taglio dei costi».

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Commenti: 1

  1. Dice bene. Dice che si deve fare l’esatto contrario di quello che dice e fa il governo in carica pro tempore. Se dura tutta la legislatura, la vedo proprio dura per i risparmi, per le imprese, per il lavoro.
    Sarà peronismo meridionalistico, anche in Valtellina.

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