Ucciso dal monopattino

Redazione
27/09/2010

Una telefonata alle 11.40 di domenica 26 settembre annunciava alla polizia la presenza di un corpo privo di vita nel...

Una telefonata alle 11.40 di domenica 26 settembre annunciava alla polizia la presenza di un corpo privo di vita nel fiume Wharfe, a Nord di Leeds. Era quello di Jimi Heselden, 62 anni, multimilionario imprenditore inglese.
Stando alla prima ricostruzione, Heselden è precipitato da un dirupo finendo nel letto del Wharfe. E dato che, per dirla con Kierkegaard, “l’ironia è l’occhio che sa cogliere l’assurdo dell’esistenza”, la scena della tragedia è arricchita di un secondo elemento: un monopattino Segway, abbandonato a se stesso, non lontano dal cadavere.
Che Jimi Heselden sia, tra le altre cose, il proprietario da poco più di otto mesi della Segway operation, l’azienda diventata celebre proprio grazie al rivoluzionario monopattino elettrico, è a questo punto un elemento che può ascriversi al club delle ovvietà.

Giochi pericolosi

Ucciso dal suo stesso giocattolo, come un altro Jim, quel Fixx il cui apporto fu tanto decisivo nella rivoluzione del fitness negli Stati Uniti con l’introduzione metodica del jogging, da rimanere fulminato da un infarto a soli 52 anni, proprio al termine di una banale corsa mattutina nel 1984.
Heselden però era un uomo d’affari, non un visionario. La Segway l’aveva comprata per farci sopra degli utili, non per indicare la via al prossimo. Solido, deciso, ma generoso. Così viene descritto il 62enne tycoon britannico.

Self-made man

Lasciata la scuola a 15 anni, Heselden fa un po’ di tutto: prima il muratore, e poi – siamo a Leeds, nel centro della gloriosa Inghilterra del carbone – il minatore.
Non è la vita che fa per lui. Grazie a un nuovo sistema di difesa per le trincee militari, acquistato dall’esercito britannico e utilizzato in Iraq e Afghanistan, Heselden diventa ricco. Anzi ricchissimo: il 261esimo uomo più ricco di Gran Bretagna, con un patrimonio stimato di 166 milioni di sterline. Ma non avaro. Sono, infatti, leggendarie le sue donazioni alle charity, soprattutto dei dintorni di Leeds, che ammontano a oltre 23 milioni di sterline. L’ultimo “regalo” da 10 milioni di sterline è stato fatto alla Leeds community foundation appena 20 giorni fa.