Ucraina, 1.000 in piazza per Yulia Timoshenko

Redazione
24/08/2012

Circa un migliaio di persone sono scese in piazza a Kiev il 24 agosto per chiedere la liberazione della leader...

Ucraina, 1.000 in piazza per Yulia Timoshenko

Circa un migliaio di persone sono scese in piazza a Kiev il 24 agosto per chiedere la liberazione della leader dell’opposizione Iulia Timoshenko.
La donna è in carcere da più di un anno e condannata a sette anni di reclusione per un controverso accordo per le forniture di gas siglato nel 2009 con Mosca. I
ANNIVERSARIO INDIPENDENZA. Il corteo è stato organizzato dal partito della Timoshenko e dai suoi alleati in occasione del 21esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina e si conclude davanti a una statua dedicata a Taras Shevchenko, il padre della letteratura ucraina.
I manifestanti gridano slogan e chiedono le dimissioni del presidente Viktor Ianukovich, acerrimo rivale politico dell’ex lady di ferro.
ATTESA SENTENZA IL 28 AGOSTO. La sentenza di condanna, che molti osservatori ritengono di matrice politica, è già stata confermata in appello ed è attualmente al vaglio della Cassazione per il terzo e ultimo grado di giudizio interno atteso il 28 agosto.
In caso di ulteriore conferma della condanna, la leader dell’opposizione potrà ricorrere alla corte di Strasburgo.
APPELLO CONTRO I DITTATORI. La leader dell’opposizione ucraina Iulia Timoshenko si è appellata ai suoi connazionali chiedendo di lottare contro «i dittatori e il potere dei ladri» con un messaggio pubblicato sul suo sito internet ufficiale.
«Sollevatevi e combattete! Nessuna persona responsabile ha il diritto di rimanere neutrale. Le elezioni in arrivo non sono la lotta delle forze d’opposizione contro chi è al potere ma una lotta di tutte le persone ragionevoli e forti contro il male assoluto che sta diventando sempre più forte in Ucraina», ha scritto Yulia.

Integrazione europea «non a tutti i costi»

Alla manifestazione per l’indipendenza del Paese ha partecipato anche Viktor Ianukovich.
«L’Ucraina continua a essere favorevole a una propria integrazione in Europa, ma non a tutti i costi», ha detto il presidente ucraino, aggiungendo: «Ci stiamo avvicinando con fiducia al nostro obiettivo di costruire uno Stato europeo moderno. Ma è un processo estremamente difficile. Stiamo cercando il nostro cammino nella comunità degli Stati sviluppati, ma la strada che seguiremo non sarà quella dell’integrazione a tutti i costi, a scapito dell’indipendenza, dovendo fare concessioni di natura economica o territoriale e permettendo a qualcun altro di interferire nei nostri affari interni». 
CRITICHE DALL’UE. Le interferenze in politica interna di cui parla Ianukovich sono un chiaro riferimento alle critiche che Kiev ha ricevuto dall’Ue e da numerosi Paesi europei per la condanna della leader dell’opposizione, Iulia Timoshenko, a sette anni di reclusione in un processo che molti osservatori ritengono di matrice politica.