I repubblicani bloccano i fondi all’Ucraina, Biden avverte: «Putin non si fermerà lì»

Enrico Filotico
07/12/2023

Il presidente degli Stati Uniti aveva chiesto unità sul sostegno a Kyiv, pronto a offrire in cambio al Gop un accordo sul confine con il Messico. Ma per adesso il Congresso Usa si è paralizzato. «State facendo a Putin il dono più grande che possa sperare e ad abbandonare la nostra leadership globale».

I repubblicani bloccano i fondi all’Ucraina, Biden avverte: «Putin non si fermerà lì»

«Se Putin conquista l’Ucraina non si fermerà lì. Non possiamo lasciare che vinca». Così ha parlato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden nel corso di un intervento voluto dalla Casa Bianca, dopo la riunione con i leader del G7 a cui era invitato anche Volodymyr Zelensky. Il timore del presidente americano è che quando la Russia avrà finito con l’Ucraina, toccherà agli altri Paesi Nato. Costringendo così gli Stati Uniti a un intervento massivo sul futuro contingente di guerra. Destinatari del messaggio di Biden sono il Senato e la Camera, i due organi decisionali statunitensi. L’obiettivo era convincere i repubblicani ad approvare gli stanziamenti per non interrompere le forniture militari, altrimenti i soldi finiranno al termine del 2023. Ma per ora il messaggio non è stato recepito.

Biden: «La storia giudicherà severamente coloro che voltano le spalle alla causa della libertà»

L’intervento del presidente è diventato necessario dopo che martedì 6 dicembre è fallita la mediazione in Senato. Biden aveva barattato le misure per rafforzare la sicurezza del confine col Messico, tanto care ai repubblicani, con l’approvazione da parte di una solida maggioranza composta da entrambi gli schieramenti del pacchetto da 106 miliardi di dollari per sostenere Ucraina, Israele e Taiwan. Il presidente rivolgendosi a tutti i membri del Senato ha detto: «Non commettere errori. Il voto di oggi sarà ricordato a lungo e la storia giudicherà severamente coloro che voltano le spalle alla causa della libertà. Non possiamo lasciare che Putin vinca». E poi ha aggiunto: «Il Congresso deve approvare i finanziamenti supplementari per l’Ucraina prima della pausa per le festività. Francamente, penso sia sorprendente che siamo arrivati a questo punto. I repubblicani sono disposti a fare a Putin il dono più grande che possa sperare e ad abbandonare la nostra leadership globale». Un tema di respiro mondiale, considerato che non si tratta di uno scontro interno alla politica Usa. Se gli States abbandonassero l’Ucraina l’impatto ovviamente internazionale. E riguarderebbe anche l’Italia, perché se Putin dovesse attaccare un Paese Nato come prevede Biden, l’Articolo V dell’Alleanza obbligherà anche Roma a difenderlo.