I risultati delle elezioni 2019 in Ucraina

I risultati delle elezioni 2019 in Ucraina

01 Aprile 2019 05.11
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Le prime proiezioni confermano i risultati degli exit poll delle elezioni in Ucraina: con il 31% delle schede scrutinate infatti, il comico Vladimir Zelensky è saldamente in testa con il 30,1% dei voti – più di quanto gli veniva attribuito dai sondaggi – seguito dal presidente in carica Petro Poroshenko col 16,7%. Si conferma al terzo posto Yulia Timoshenko (13,2%), che aveva contestato la validità degli exit poll. La Commissione elettorale centrale ha inoltre diffuso il dato finale sull'affluenza: 63,52%.

PENNE CANCELLABILI E SCRUTATORI UBRIACHI: UN VOTO DI POLEMICHE

Una volta terminato il conteggio dei voti, il passaggio più delicato è superare lo scoglio delle (probabili) recriminazioni da parte degli esclusi. La Commissione ha già detto che di violazioni ce ne sono state, ma non gravi, quasi "fisiologiche". Tra gli incidenti documentati, come riporta Unian, vi è quello del seggio a Kiev dove le penne distribuite avevano l'inchiostro cancellabile o il caso di Puznyakovtsy, vicino a Mukachevo, nella regione della Transcarpazia, dove l'intero villaggio ha votato senza mostrare i documenti perché, a quanto pare, tutti gli scrutatori erano ubriachi e si sono giustificati dicendo che tanto «conoscono tutti gli abitanti di vista».

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Più seria l'accusa degli attivisti del gruppo per i diritti umani Uspishna Warta, che hanno dichiarato di aver pizzicato alcuni osservatori di Poroshenko – come a Zaporozhye – mentre distribuivano denaro in cambio di voti. Poroshenko ha già detto che «non vi sono informazioni valide per gettare dubbi sui risultati» ma Tymoshenko ha promesso battaglia.

OSCE: ELEZIONI LIBERE E COMPETITIVE

Secondo la missione di osservazione in Ucraina dell'Assemblea parlamentare dell'Osce, che si è espressa per bocca del Presidente speciale onorario Ilkka Kanerva in occasione della conferenza stampa congiunta sulle elezioni, il primo turno è stato «competitivo» e i cittadini hanno avuto l'opportunità «di esprimere liberamente la propria volontà».

VERSO IL BALLOTTAGGIO DEL 21 APRILE

Chi, per il momento, dorme sonni tranquilli è Zelensky. A 15 minuti dalla chiusura dei seggi giocava a ping-pong (circondato dalle telecamere) nella sede del suo comitato elettorale dalla bella patina hipster, con un bar zeppo di bicchieri di spumante e luci al neon, a metà tra un ufficio di Google e un disco-pub. «Sono felice ma questo non è ancora il risultato finale», ha commentato a caldo il comico aspirante presidente. Lo scenario che si delinea, dunque, vede Zelensky e Poroshenko affrontarsi in un ballottaggio (in programma il 21 aprile) in cui potrebbero rivelarsi decisivi proprio gli elettori di Tymoshenko, ex eroina della rivoluzione arancione del 2004 inglobata nel frattempo dall'establishment.

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