Ucraina, il parlamento rinvia il disegno di legge sulla mobilitazione al governo per una revisione

Redazione
11/01/2024

Le norme presentate il 25 dicembre prevedevano un abbassamento dell'età di leva a 25 anni, maggiori restrizioni per i renitenti e l'introduzione delle convocazioni elettroniche.

Ucraina, il parlamento rinvia il disegno di legge sulla mobilitazione al governo per una revisione

Nulla di fatto, almeno per ora. Il disegno di legge presentato a dicembre dal governo ucraino sulla modifica delle regole di mobilitazione è stato rinviato dal parlamento  al Consiglio dei ministri per una revisione. Lo ha annunciato David Arakhamia, leader di Servitore del popolo, il partito del presidente Volodymyr Zelensky, alla Verkhovna Rada. La decisione è stata presa, secondo quanto riferito Arakhamia, a seguito di un incontro a porte chiuse con il comando militare al quale hanno partecipato anche il comandante in capo Valery Zaluzhny, da tempo critico nei confronti di Zelensky, e il ministro della Difesa Rustem Umerov. «Comprendiamo la richiesta del comando militare e siamo pronti a trovare un compromesso», ha scritto su Telegram Arakhamia. «Ma non tutte le norme possono essere appoggiate. Alcune disposizioni violano direttamente i diritti umani, mentre altre non sono formulate in modo ottimale. Il comando militare ne è stato apertamente informato». Detto questo il parlamentare ha comunque ribadito che «tutte le forze politiche hanno compreso e sostengono la necessità della mobilitazione».

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Il comandante delle forze armate ucraine, generale Valery Zaluzhny (Getty).

Cosa prevede il disegno di legge sulla mobilitazione

Il disegno di legge sulla mobilitazione era stato presentato al parlamento ucraino il 25 dicembre scorso. Tra le altre misure, proponeva la riduzione dell’età minima per l’arruolamento da 27 a 25 anni, l’introduzione delle convocazioni elettroniche e di maggiori restrizioni per i renitenti alla leva. Durante la conferenza stampa di fine anno, Zelensky aveva dichiarato che lo Stato maggiore intendeva mobilitare 450-500 mila soldati. Il disegno di legge prevede anche un inasprimento delle multe per coloro che violano le norme sulla registrazione nell’esercito: dagli attuali 3.400-5.100 grivna (da 81 a 122 euro) si passa a sanzioni che vanno dagli 8.500 ai 17 mila grivna (da 205 a 411 euro). Per chi viola le leggi sulla coscrizione e sul servizio militare (come aver eluso la leva) invece la multa va dai 34 mila ai 51 mila grivna (da 822 a 1.230 euro). Si propone inoltre la reclusione da tre a cinque anni per aver rifiutato di sottoporsi a una commissione medica militare.