Udinese, pari a Braga e qualificazione a un passo

Redazione
22/08/2012

Basta un gol all’Udinese per sognare a occhi aperti il ritorno in Champions League, quella vera, a distanza di sette...

Udinese, pari a Braga e qualificazione a un passo

Basta un gol all’Udinese per sognare a occhi aperti il ritorno in Champions League, quella vera, a distanza di sette anni dalla prima e unica partecipazione. Poco importa che il Braga abbia agguantato il pareggio nel secondo tempo, l’1-1 in trasferta è un risultato prezioso.
Nella gara di ritorno del 28 agosto al Friuli basterebbe uno 0-0 per passare il turno.
AVVIO DIFFICILE. L’avvio di gara è dei padroni di casa. Mossorò e Lima mettono in difficoltà l’Udinese, che fatica a rifornire Di Natale, troppo solo in avanti. Non è un caso, dunque, che siano proprio i portoghesi a collezionare la prima vera occasione del match. È il 20′. La difesa friulana si addormenta sugli sviluppi di un angolo e Vinicius, smarcato al limite dell’area, trova lo spazio per scaricare il tiro. Brkic, leggermente fuori dai pali, riesce a deviare in angolo. Il trio difensivo bianconero traballa ma, collaudato dalla passata stagione, regge l’urto.
BIANCONERI IN VANTAGGIO. Proprio nel momento di maggiore difficoltà, però, l’Udinese allenta la pressione e trova il vantaggio al 23′. Di Natale dalla destra pennella una punizione in area, per il colpo di testa di Basta. L’esterno serbo si inserisce tra due difensori e schiaccia di testa, alle spalle di Beto. La gara si riequilibra. Il Braga si riorganizza e continua a pressare, chiedendo anche un rigore per un contrasto in area bianconera tra Alan e Willians. L’arbitro tedesco ravvisa un fallo in attacco e lascia correre. L’Udinese, non ancora al meglio della forma, nella prima gara ufficiale della stagione, guadagna forza dal vantaggio e lo difende fino al riposo. Nella ripresa il Braga riparte a trazione anteriore, alla ricerca di un gol che riapra partita e discorso qualificazione. La squadra di Peseiro attacca con un po’ di confusione. Brkic, alla prima apparizione nel ruolo di erede di Handanovic, si fa trovare pronto. L’Udinese, schiacciata nella sua metà campo, si rende però pericolosissima alla prima veloce ripartenza. Solo il doppio intervento di Beto, prima su colpo di testa di Pereyra poi sulla ribattuta di Di Natale, tiene a galla il Braga. Dal possibile colpo del ko la squadra portoghese pesca dai trenta metri il gol dell’1 a 1, grazie a un missile di Ismaily.
Galvanizzato dal pareggio, il Braga cerca il vantaggio con un gran tiro di Ruben Micael. Brkic compie la prodezza. La partita si accende nel finale. Il Braga pressa alla ricerca della vittoria, l’Udinese mostra segni di evidente stanchezza ma stringe i denti e tiene il risultato.
GUIDOLIN CAUTO. Soddisfatto a metà l’allenatore dei friulani Guidolin: «Non posso essere deluso da un risultato positivo su un campo così difficile, però secondo me non basterà ripetere questa prestazione per passare il turno». Il tecnico bianconero ha giustificato la stanchezza dei suoi con il ritardo nella preparazione rispetto ai portoghesi «Siamo ancora all’inizio della stagione, ma non credo si tratti solo di condizione fisica. Il Braga non meritava di perdere, noi abbiamo sbagliato troppi passaggi, anche se abbiamo mostrato le azioni più pericolose. L’avversario ha dimostrato di avere qualità, si deciderà tutto martedì prossimo».