Cos'è e come funziona l'Ufficio parlamentare di bilancio

Cos’è e come funziona l’Ufficio parlamentare di bilancio

09 Ottobre 2018 19.24
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L'Ufficio parlamentare di bilancio non ha validato le previsioni macroeconomiche 2019 contenute nella Nota al Def, giudicando una deviazione «significativa» della regola sul saldo strutturale a cui si aggiunge una deviazione significativa «anche per la regola della spesa». Una bocciatura che potrebbe avere importanti conseguenze sul percorso della Manovra (leggi le sei cose che non vanno nel Def). Il processo di valutazione dell'Upb è regolamentato da un protocollo concordato con il ministero dell'Economia e ha un impatto sulle procedure parlamentari.

COSA SUCCEDE DOPO LA BOCCIATURA

L'iter è questo: prima della messa a punto del Def il governo comunica il quadro tendenziale – cioè l'andamento dei conti pubblici e delle stime macro, prima dell'adozione della Nota. Poi, dopo il varo, vengono consegnate all'Upb anche le previsioni ''programmatiche'' che tengono conto dell'impatto delle misure che saranno adottate. Un'eventuale bocciatura – cioè una validazione negativa in toto del Def – comporta per il governo la necessità di una modifica per il quadro tendenziale. Nel caso di bocciatura delle stime programmatiche, ed è questo il caso, un terzo dei parlamentari delle commissioni bilancio possono riconvocare in audizione il ministro dell'Economia, che può modificare le stime o motivare la decisione di non fare variazioni.

A COSA SERVE L'UPB

La validazione dei conti pubblici da parte dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio è uno dei meccanismi di contrappeso, sotto forma di trasparenza tecnica, introdotto nell'iter della formazione dei conti pubblici italiani, anche sulla spinta di normative europee. Lo scopo è quello di far eseguire dall'Upb, che di fatto è un'authority dei conti pubblici, una valutazione indipendente per limitare la tentazione, che sempre esiste, di un eccessivo ottimismo nelle previsioni macroeconomiche che i governi indicano nel Def e nella relativa nota di aggiornamento.

CHI È A CAPO DELL'UFFICIO

Il presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio è Giuseppe Pisauro, professore ordinario di Scienza delle finanze alla Sapienza, Università di Roma (attualmente fuori ruolo). Laurea in Scienze statistiche e demografiche alla Sapienza di Roma e M.Sc. in Economics alla London School of Economics, in precedenza ha insegnato all’Università di Perugia e alla Luiss di Roma. È stato componente della Commissione tecnica per la spesa pubblica presso il Ministero del Tesoro (1991- 2003) e della Commissione tecnica per la finanza pubblica presso il Mef (2007-2008). Rettore della Scuola superiore dell’economia e delle finanze (2006-2014), ha svolto attività di consulenza per istituzioni nazionali e internazionali (come la Presidenza della Repubblica e il Fondo monetario internazionale).

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