Uganda, attivista gay ucciso a colpi d’ascia

Redazione
27/01/2011

David Kato attivista gay ugandese, è stato aggredito nel pomeriggio del 26 gennaio nella sua abitazione a circa 15 chilometri...

Uganda, attivista gay ucciso a colpi d’ascia

David Kato attivista gay ugandese, è stato aggredito nel pomeriggio del 26 gennaio nella sua abitazione a circa 15 chilometri dalla capitale Kampala da uno sconosciuto che lo ha pestato violentemente e poi si è dato alla fuga. Kato è morto durante il trasporto in ospedale. Ufficialmente non si conoscono i motivi dell’aggressione. Anche se è difficile non collegarlo alla drammatica situazione che opprime gli omosessuali in Uganda.
Kato, che svolgeva la sua attività nel gruppo ‘Sexual Minorities Uganda’ e che aveva spesso preso posizioni pubbliche a sostegno , un anno fa era stato citato in una pubblicazione contro gli omosessuali della versione ugandese del Rolling Stone. La rivista pubblicò in prima pagina i dati (nomi, cognomi, indirizzi e fotografie) di circa 100 omossessuali del paese, esprimendo un chiaro sostegno all’approvazione della legge omofoba in discussione in quei giorni presso il parlamento ugandese. Nell’articolo si invitavano i lettori ad impiccare i paladini dei diritti dei gay.
UCCISO A COLPI D’ASCIA. Kato «è morto mentre lo stavano trasportando in ospedale dopo che un uomo lo aveva assalito con un martello o con un’ascia nella sua casa di Kyetume-Mukono», ha detto la portavoce della polizia Jusith Nabakooba. «Stiamo ancora investigando sui motivi dell’omicidio», ha aggiunto, «ma la zona è piena di criminali che usano sbarre di ferro». Dopo la pubblicazione di Rolling Stones Kato ed altri due citati nell’articolo avevano querelato il quotidiano ottenendo il pagamento di danni e un’ingiunzione che vieta ai media di rivelare chi è gay.
CONDANNA DA STRASBURGO. Con una dichiarazione scritta, il presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek, ha invocato giustizia. «Kato», ha dichiarato, «era un uomo che combatteva per il diritto delle persone a vivere in libertà in Uganda, indipendentemente dal loro orientamento sessuale. Chiedo che i colpevoli della sua uccisione vengano portati davanti alla giustizia».
Nel Paese africano l’omosessualità è ancora considerata un atto criminale. Per questo il Parlamento europeo ha richiamato le autorità ugandesi a non approvare la nuova legge e a rivedere quella esistente in modo da depenalizzare l’omosessualità. Buzek ha poi ricordato al governo di Kampala i suoi obblighi verso le leggi internazionali e verso l’accordo di Cotonou, che chiama al rispetto dei diritti umani universali.