Ambiente, Ultima Generazione blocca viali a Bologna

Redazione
30/10/2023

La protesta è iniziata alle 8.15 del 30 ottobre vicino a porta Mascarella. Gli attivisti chiedono uno stanziamento di 20 miliardi di euro per «riparare i danni causati da disastri naturali». 15 di loro sono stati portati in questura per essere identificati.

Ambiente, Ultima Generazione blocca viali a Bologna

Ha avuto inizio alle 8-15 di lunedì 30 ottobre 2023 una nuova protesta degli attivisti di Ultima Generazione, che si sono seduti in strada bloccando viale Berti Pichat e via Stalingrado a pochi passi da porta Mascarella a Bologna. Molti automobilisti si sono arrabbiati, tanti hanno suonato i clacson e qualcuno è sceso dalla macchina per provare a spostare di peso i manifestanti prima che arrivasse la polizia a sgomberarli. Il tutto è durato circa mezz’ora.

Gli attivisti chiedono 20 miliardi di euro per «riparare i danni causati da disastri naturali»

La campagna al centro della protesta si chiama Fondo Riparazione e chiede ai governi «uno stanziamento di 20 miliardi di euro, che vada a riparare i danni, sempre maggiori, causati da disastri naturali come le alluvioni», provocati dal cambiamento climatico. Durante la manifestazione alcuni attivisti si sono legati, a due a due, con delle catene. Oltre ai tanti cittadini infastiditi dal blocco, secondo Ultima Generazione c’è stato anche un giovane estraneo alla loro campagna che avrebbe deciso di aggiungersi alla protesta di sua spontanea volontà. Il blocco è stato momentaneamente interrotto per far passare un’auto con le sirene accese che effettuava trasporto organi, per poi terminare intorno alle 8.45 quando le forze dell’ordine sono arrivate sul posto e hanno sgomberato la carreggiata, consentendo la normale ripresa della circolazione. Una quindicina i partecipanti alla manifestazione che, dopo avere fatto resistenza passiva, sono stati portati in questura per essere identificati. La loro posizione, e le eventuali denunce che potrebbero scattare, sono al vaglio della polizia.