L’Oms: «In Asia l’epidemia è tutt’altro che finita»

Redazione
31/03/2020

Anche nei Paesi in cui la curva dei contagi si è appiattita, continuano a comparire nuovi focolai. L'allarme dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

L’Oms: «In Asia l’epidemia è tutt’altro che finita»

«L’epidemia di coronavirus è tutt’altro che finita in Asia e nel Pacifico. Questa sarà una battaglia a lungo termine e non possiamo abbassare la guardia». Lo ha detto il 31 marzo Takeshi Kasai, direttore regionale dell’Oms per il Pacifico occidentale in un briefing in videoconferenza, riporta il Guardian. «Anche nei Paesi e nelle aree di questa regione in cui la curva dei contagi si è appiattita, continuano a comparire nuovi focolai e i casi importati continuano a destare preoccupazione», ha aggiunto il consigliere tecnico Matthew Griffith, citando Singapore e Corea del Sud.

NESSUN PAESE È AL SICURO

«Abbiamo bisogno che ogni Paese continui a prepararsi per una trasmissione su larga scala nella comunità», ha aggiunto Kasai, avvertendo i Paesi in cui si registra una riduzione dei casi a non abbassare la guardia, altrimenti il coronavirus potrebbe ritornare con forza. Il funzionario ha poi citato i Paesi con risorse limitate, come quelli nelle isole del Pacifico, poiché devono spedire all’estero i campioni per le diagnosi, ma le restrizioni nei trasporti lo stanno rendendo più difficile. Griffith ha aggiunto che l’Oms non si aspetta che nessun Paese sia al sicuro. Ed ha stimato che l’epicentro della pandemia, al momento in Europa, probabilmente si sposterà in altre regioni.

SULL’ITALIA: «SPERIAMO SIA QUASI ARRIVATA ALLA STABILIZZAZIONE»

Quanto all’Italia, il 30 marzo il dottor Mike Ryan dell’Oms aveva detto: «Speriamo che Italia e Spagna siano quasi arrivate alla stabilizzazione, ma il virus non se ne andrà da solo e serve uno sforzo ulteriore. La questione è non solo come stabilizzare i contagi, ma è come ridurre i contagi. E per far questo non è solo una questione di lockdown: andare giù con i contagi significa rafforzare lo sforzo sanitario pubblico per spingere giù il virus. Su questo bisogna concentrarsi, su quale strategia adottare per spingere già il virus».