L'escamotage sui bandi della Tav per decidere di non decidere

L’escamotage sui bandi della Tav per decidere di non decidere

09 Marzo 2019 21.15
Like me!

Palla ributtata in avanti. La mediazione siglata dal premier Giuseppe Conte sulla Tav sembra essere riuscita a scongiurare la crisi di governo. Almeno per adesso. Ma si tratta di un escamotage soprattutto giuridico e lessicale. Col paradosso che sia Lega sia Movimento 5 stelle hanno cantato vittoria, a testimoniare la natura da "azzeccagarbugli" della mossa del presidente del Consiglio. Qual è stata dunque la chiave che ha sbloccato la situazione? Far partire lunedì 11 marzo 2019 gli "avis de marchés", gli "inviti a presentare la candidatura", per i primi tre lotti, in territorio francese, per scavare 45 chilometri del tunnel di base dell'Alta velocità Torino-Lione. Ma entro sei mesi sono revocabili. In questo modo si consente di dichiarare all'occorrenza «senza seguito» una procedura di gara già pubblicata, ma per cui nel frattempo siano venute meno le volontà politiche di procedere.

È la norma "dissolvente" prevista dalla legislazione francese e richiamata da Telt – il soggetto promotore del progetto ferroviario – nella lettera in cui ha comunicato a Conte l'intenzione di procedere. La facoltà è prevista nel capito 5 del nuovo codice unico degli appalti francese senza onori né obblighi. Negli inviti a presentare la propria candidatura per gli interventi dei lotti francesi del tunnel di base sarà quindi inserito un "esplicito riferimento" alla facoltà per la stazione appaltante – in questo caso appunto Telt – di non dar seguito alla procedura. E questo «in qualunque momento», senza che ciò generi oneri «né per la stazione appaltante né per gli Stati». Chi ha vinto dunque? Secondo Matteo Salvini «i bandi partono», ma dal Movimento 5 stelle di Luigi Di Maio hanno ribattuto: «Partiranno tra sei mesi solo se ci sarà l'ok italiano a un'opera in toto ridiscussa». Insomma forse ha ragione Forza Italia: «Decidono di non decidere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *