Oltre 100 migranti morti in un naufragio al largo della Libia

Oltre 100 migranti morti in un naufragio al largo della Libia

10 Settembre 2018 20.30
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Un altro naufragio al largo della Libia, avvenuto il primo settembre. In cui oltre 100 persone sono morte. La notizia è stata riportata da Medici senza frontiere, riportando alcune testimonianze dei sopravvissuti, soccorsi dalla Guardia costiera libica e trasferiti a Khoms (a Est di Tripoli) il 2 settembre. Tra le vittime ci sarebbero anche 20 bambini tra cui due piccoli di 17 mesi. Solo due corpi sono stati recuperati. Un sopravvissuto ha riferito che è stata contattata la Guardia costiera italiana, ma «quando i soccorritori europei sono giunti la barca era già affondata».

DUE IMBARCAZIONI CON 160 PERSONE CIASCUNA

Due gommoni erano partiti la mattina dalla Libia con a bordo oltre 160 persone ciascuno: sudanesi, maliani, nigeriani, camerunensi, ghaniana, libici, algerini ed egiziani. Un superstite ha raccontato: «Il primo gommone si è fermato per un guasto al motore, mentre il nostro ha continuato a navigare, ma ha cominciato a sgonfiarsi verso l'una del pomeriggio. Eravamo 165 adulti e 20 bambini. In quel momento, il telefono satellitare ci ha mostrato che non eravamo lontani da Malta. Abbiamo chiamato la guardia costiera italiana e mandato le nostre coordinate, chiedendo assistenza mentre le persone cominciavano a cadere in acqua. Ci hanno detto che avrebbero mandato qualcuno. Ma il gommone ha cominciato ad affondare».

ZATTERE DI SALVATAGGIO QUANDO ORMAI ERA TARDI

Stando al racconto, «i soccorritori europei sono arrivati in aereo e lanciato zattere di salvataggio, ma eravamo già in acqua e la barca già affondata e capovolta. Se fossero arrivati prima, molte persone si sarebbero potute salvare. Solo 55 persone sull'imbarcazione sono sopravvissute». Poi è intervenuta anche la guardia costiera libica che ha soccorso i superstiti e i naufraghi della primo gommone portandoli poi in Libia.

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