Cosa sappiamo sul capo ultrà della Lazio ucciso a Roma

Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, è stato freddato con un colpo alla testa nel parco degli Acquedotti. Il killer era vestito da runner. Privilegiata la pista dei clan.

07 Agosto 2019 20.54
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ARTICOLO AGGIORNATO L’8 AGOSTO ALLE 13.00

Il capo ultrà degli “Irriducibili” della Lazio, Fabrizio Piscitelli noto come Diabolik, è stato ucciso il 7 agosto con un colpo di pistola alla testa sparato a distanza ravvicinata nel parco degli Acquedotti a Roma. Il killer, in base alle prime testimonianze raccolte dalla polizia, era a piedi e vestito da runner, per confondersi tra i tanti che facevano jogging nel parco. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso.

Il corpo di Fabrizio Piscitelli, ucciso al parco degli Acquedotti di Roma.

È STATA UN’ESECUZIONE

Piscitelli, in passato, era stato implicato in una vicenda di droga ed è stato colpito a freddo, di spalle, con uno sparo all’altezza dell’orecchio sinistro. Una dinamica che fa pensare a una vera e propria esecuzione. L’uomo potrebbe essere caduto in trappola: forse era in attesa di qualcuno che gli aveva dato un appuntamento, seduto su una panchina. La pista privilegiata è quella della criminalità organizzata.

INDAGA ANCHE L’ANTIMAFIA

La segnalazione dell’agguato è arrivata intorno alle 19 del 7 agosto. Una persona ha chiamato la polizia dopo aver trovato il corpo nel parco.

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