Umberto Eco: «Con i social parola a legioni di imbecilli»

Umberto Eco: «Con i social parola a legioni di imbecilli»

11 Giugno 2015 09.29
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Umberto Eco all’attacco dei social network.
Nel corso di un breve incontro con i giornalisti andato in scena nell’Aula magna della Cavallerizza reale di Torino, il semiologo ci è andato giù pesante.
«LEGIONI DI IMBECILLI». «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività», ha detto Eco. «Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli».  
«PROMOSSO LO SCEMO DEL VILLAGGIO». Lo scrittore, che nell’occasione ha ricevuto dal rettore Gianmaria Ajani la laurea honoris causa in Comunicazione e cultura dei media, ha così argomentato il suo ragionamento. «La tivù aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità».
«I GIORNALI FILTRINO LE INFORMAZIONI». Eco ha, quindi, invitato i giornali «a filtrare con un’equipe di specialisti le informazioni di internet perché nessuno è in grado di capire oggi se un sito sia attendibile o meno». «I giornali dovrebbero dedicare almeno due pagine all’analisi critica dei siti», ha spiegato, «così come i professori dovrebbero insegnare ai ragazzi a utilizzare i siti per fare i temi. Saper copiare è una virtù, ma bisogna paragonare le informazioni per capire se sono attendibili o meno».
Le parole del semiologo sono immediatamente diventate virali su Twitter, scatenando una serie di reazioni tra il sarcastico e l’adirato. Ma c’è stato pure qualcuno che ha manifestato apprezzamento per le parole di Eco.

 

 

Umberto Eco ha talmente ragione che io toglierei anche il diritto di voto, oltre che di parola, alle legioni di imbecilli. Voto per censo!

— Alessandro Milan (@alinomilan) 11 Giugno 2015

 

Per una volta che Umberto Eco dice una cosa giusta…

— Re Tweet (@re_assoluto) 11 Giugno 2015

 

Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità (Umberto Eco)

— Spazio Disponibile (@sdisponibile) 11 Giugno 2015

 

Umberto Eco contro le conversazioni in fila alle poste ‘Danno libertà di parola agli imbecilli’.

— Frandiben (@frandiben) 11 Giugno 2015

 

Umberto Eco nei TT per aver detto che i social network danno voce a legioni di imbecilli. Evidentemente in tanti si sentono tirati in causa

— Pamela Ferrara ㋡  (@PamelaFerrara) 11 Giugno 2015

 

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