Un divorzio da 50 milioni

Redazione
24/01/2011

di Ferdinando Cotugno Che fosse tutta una messa in scena? Un’operazione di marketing in piena regola? Insomma, un modo per...

di Ferdinando Cotugno

Che fosse tutta una messa in scena? Un’operazione di marketing in piena regola? Insomma, un modo per preparare il terreno alla notizia: Roberto Saviano ha annunciato che la sua prossima opera, Vieni via con me (vai all’articolo), raccolta dei monologhi dello scrittore nell’omologa trasmissione condotta da Fabio Fazio su Raitre, uscirà il due marzo per Feltrinelli.
L’ultima lite con il presidente del colosso editoriale di Segrate, Marina Berlusconi, è stata in occasione della laurea honoris causa ricevuta da Saviano all’Università di Genova. Titolo dedicato ai pm impegnati nelle indagini sul presidente del Consiglio (leggi l’articolo sulla laurea di Saviano). Un gesto che ha scatenato le ire della figlia del premier.
«Non ritengo necessario intervenire in questo genere di discussioni», ha fatto sapere Roberto Santachiara, l’agente letterario di Saviano, a Lettera43.it, subito dopo lo scontro. Mentre la casa editrice di Segrate, il 25 gennaio, sulle pagine di Repubblica ha minimizzato dicendo che i programmi restano invariati. «Mondadori ribadisce che Roberto Saviano è un importante autore della casa editrice. I programmi editoriali che lo riguardano e con lui concordati per il futuro, restano interamente confermati. Così come resta inalterata la convinzione che gli autori, tutti gli autori, sono il patrimonio più importante di un editore, insieme alla rappresentazione plurale delle idee e delle convinzioni. Questo in rigorosa coerenza con la storia e la prassi di Mondadori, e in totale condivisione fra azionisti e management».
IL CASO GOMORRA. Certo è che Feltrinelli potrebbe dare un colpo di acceleratore ai suoi fatturati con l’autore di uno dei best sellers più gettonati degli ultimi tempi. I numeri parlano chiaro. Gomorra, secondo i dati più aggiornati di Mondadori, ha venduto più di tre milioni di copie in quattro anni. Cifre importanti, per quello che fu un esordiente che in prima edizione andò in libreria con 4.500 copie. Anche il secondo libro di Saviano, sempre per Mondadori, La bellezza e l’inferno, uscito nel 2009, ha ottenuto cifre interessanti, sebbene inferiori, superando il mezzo milione di copie vendute.
Un contributo, confrontando i prezzi delle varie edizioni dei due libri, di quasi 48 milioni di euro. Non poco. A questi bisogna aggiungere anche gli oltre 100 mila pezzi venduti di La parola contro la camorra, pubblicato per Einaudi, per 19,80 euro e un contributo al bilancio di quasi due milioni di euro. Di tutto questo a Saviano, come a tutti gli autori, dovrebbe andare, di norma, una percentuale tra l’8% e il 12% sul prezzo di copertina in base alle copie vendute. Se questo è l’andamento sul mercato di un titolo minore, nessuno può davvero immaginare quanto possa valere il prossimo libro di Saviano.

Autore di prestigio

Perché in fondo La bellezza e l’inferno e La parola contro la camorra riprendevano i temi di Gomorra, e il mercato è in trepidante attesa della nuova opera dello scrittore napoletano. Se anche vogliamo attenerci alle cifre dei libri precedenti, e senza contare quanto si accresce mese dopo mese la fama di Saviano in tutto il mondo, perderlo comporta una rinuncia, per la Mondadori, di almeno 50 milioni di euro. Anche se si tratta di cifre spalmate su diversi anni, non è comunque poco se si conta che tutta la divisione libri (Mondadori, Einaudi, Piemme, Sperling) ha fatturato 168 milioni nel primo semestre del 2010, cifra che per altro rappresenta un calo dell’8% sull’anno precedente. E non è soltanto questo: «Saviano vale più della somma dei libri che ha venduto», ragionano ai piani alti di Segrate, «è una questione di prestigio, di indotto». Riferimento alle 52 traduzioni in tutto il mondo, due milioni di copie vendute, e la presenza nelle classifiche di vendite del New York Times e di Der Spiegel.
I DIRITTI PER IL FILM. E ancora: i diritti per un film premiato al Festival di Cannes, che ha anche sfiorato l’Oscar e che ha incassato, soltanto in Italia e in sala, oltre 10 milioni di euro. Cifre importanti che hanno da sempre svegliato gli appetiti di altre case editrici.
Come Chiarelettere, che attaverso Lorenzo Fazio ha fatto sapere su Affari Italiani: «Pubblicherei domani, Roberto». Così Bompiani (Rcs) si è detta pronta ad accogliere l’autore campano. Elisabetta Sgarbi, direttore editoriale della casa editrice, ha ammesso a Repubblica: «Certo che a me interessa lo scrittore Saviano. Un calciomercato in piena regola con la lite plateale con l’allenatore, le aperture delle altre squadre, i silenzi sibillini dell’agente. E una certezza: sul mercato, Roberto Saviano-Ibrahimovic ti fa scalare le classifiche. E Feltrinelli lo sa bene.