Un minareto al Polo Nord

Federica Zoja
24/09/2010

Il luogo di culto è frutto di donazioni internazionali

Un minareto al Polo Nord

La moschea più vicina al Polo Nord si trova a Inuvik, un piccolo villaggio canadese a poco meno di 200 chilometri dal polo. La cosa curiosa è che vi è giunta dopo un viaggio lungo oltre 400 mila chilometri, per terra e per mare.
Inuvik è abitato da 4 mila persone, di cui un centinaio musulmani, provenienti soprattutto da Egitto, Sudan e Libano, che finora hanno pregato in una costruzione di piccole dimensioni adibita a moschea.
La notizia della piccola comunità musulmana senza un adeguato luogo di culto ha superato i confini canadesi grazie ai mezzi di comunicazione internazionali, fra cui la tv satellitare Al Arabiya, interessati alla storia. Ne è scaturita una gara di solidarietà fra correligionari danarosi.
Le spese di costruzione e trasporto della moschea, per un ammontare di 750 mila dollari, infatti, sono state interamente coperte da donazioni. Una volta costruita, tra aprile e agosto, la moschea è stata montata su un gigantesco camion e trasportata via terra per circa 2.900 km a partire da Winnipeg, nella provincia canadese del Manitoba. Poi, è iniziato il viaggio sull’acqua, su una chiatta, che ha solcato il Grande lago degli schiavi e il fiume Mackenzie.
Giunta a destinazione, la moschea è stata collocata in un’area acquistata dalla comunità, del valore di centomila dollari.
Il luogo di culto si chiama “Fine del mondo”, come suggerito dall’emittente televisiva araba, e sarà inaugurato alla presenza di tutta la cittadinanza.