Il testo di "Un po' come la vita" di Patty Pravo e Briga

Il testo di “Un po’ come la vita” di Patty Pravo e Briga

07 Febbraio 2019 19.58
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Un po’ come la vita è il brano interpretato da Patty Pravo e da Briga in occasione del 69esimo Festival di Sanremo. Si tratta di una coppia insolita: lei cantante eterea di grande esperienza che ha calcato il palco del Teatro Ariston già nove volte, lui cantante hip-hop alla sua prima volta. Nella serata dei duetti, salirà sul palco anche Giovanni Caccamo. Il brano è stato scritto a più mani da Marco Rettani, Diego Calvetti, Zibba (tra i vincitori Festival Sanremo 2014) e lo stesso Briga. Le musiche sono opera di Luca Leonori e Domenico Scuteri. Edito dall’Associazione Culturale Sognatori, Un po’ come la vita è un brano che invita a cogliere il senso degli eventi così come «andare a cercare quella cosa che fa sempre un po’ più male». Lo scopo è viversi a fondo, provare a superarsi per poi sentirsi liberi. Nicoletta Strambelli e Mattia Bellegrandi, veri nomi dei due artisti in gara, nonostante le diversità si sono trovati fin dal primo incontro. Lui si è sentito molto onorato e Patty Pravo lo ha scelto perché il suo stile, e non solo, «non è niente male».

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IL TESTO DI UN PO' COME LA VITA DI PATTY PRAVO E BRIGA

Un po’ come la vita
Senza più sognare
Di esistenza e di ironia
E scivolare…
E scivolare via
Come dire «ancora un po’»
Andare a cercare
Quella cosa che fa sempre un po’ più male
Ma che porta in un momento
A riconsiderare il vento
E poi gridare a me che non credo
Che il confine è l’unica cosa che non vedo
Tu dove vuoi volare…?
Hai tempo per pensare
Ma intanto dimmi almeno dove il cielo va a finire
Ricorda di giocare
E di portarti altrove
Io resto qui a capire come illuminarmi il cuore
Come illuminarci il cuore
Tu credi di volare
Ma l’illusione della gioia toglie il fiato anche alla notte
Magari prova a immaginare che sul retro della vita
Ci sia un immagine più forte
E non mi basterà il ricordo
Vorrei trovarmi nell’esatta condizione
Di una luce alla stazione
Su un binario abbandonato
Dove il viaggio non è mai iniziato
Per poi gridare a me che non credo
Che l’orizzonte è l’unica cosa che non vedo
Tu dove vuoi volare…?
Hai tempo per pensare
Ma intanto dimmi almeno dove il cielo va a finire
Ricorda di giocare
E di portarti altrove
Io resto qui a capire come illuminarmi il cuore
Come illuminarci il cuore
Ridammi una notte che brilla
Invece di un cielo di corvi
Non ti ricordi
Quando eravamo due corpi
Uniti nel prendere i colpi
Noi sapevamo come illuminarci
Prima di prenderci a calci
Prima di metterci al collo
Pure le croci degli altri
Solo per assomigliarci
E poi gridarmi ancora che non credo
Ma in questo tunnel così buio io non guardo indietro
E la fine è l’unica cosa che non vedo
Tu dove vuoi volare…?
Hai tempo per pensare
Ma intanto dimmi almeno dove il cielo va a finire
Ricorda di giocare
E di portarti altrove
Io resto qui a capire come illuminarmi il cuore
Come illuminarci il cuore

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