«Un pomeriggio da epurato»

Daniele Lorenzetti
07/10/2010

Il direttore di Rai4, Carlo Freccero: «Masi ha sbagliato le sue mosse».

«Un pomeriggio da epurato»

Dire che è infuriato è poco. La voce di Carlo Freccero è un impasto di stanchezza, incredulità e disgusto. Nelle ore del giallo sul suo presunto defenestramento dalla direzione di Rai4, per volontà del direttore generale della Rai Mauro Masi, il suo telefonino è rimasto staccato. Ma poi è stato un diluvio di squilli, per raccogliere i tanti attestati di solidarietà degli amici e le telefonate dei giornalisti.
Domanda. Direttore allora è restato al suo posto?
Risposta. Il fatto è che ci sono delle regole da rispettare anche quando vuoi far fuori la gente. Perciò hanno dovuto fare marcia indietro. Le norme aziendali lo imponevano. Che vuole che le dica? Bisogna muoversi con più accortezza, essere un po’ più decenti.
D. Ma lei si sente direttore o no?
R. Lo chieda a Masi…è una cosa da ridere,questa è la tragedia di un uomo, Masi, più realista del re. Una vicenda ridicola.
D. Si sentiva nel mirino per la tv innovativa che sta facendo?
R. Ma che vuole che le dica? Facciamo una televisione moderna, contemporanea contro Sky e Mediaset Premium…tutti quanti sono meravigliati, senza parole
D. A parte i due consiglieri Rai che hanno denunciato la cosa ha avuto attestati di solidarietà in privato?
R. Ma certo, le avrà viste le agenzie. È stato un diluvio di telefonate. Gente della televisione, produttori, registi. Non faccio i nomi solo perché non vorrei far male a loro… ma sono tutti esterrefatti.
D. Masi ha agito da solo oppure su mandato di qualcuno?
R. Non lo so, ma se uno agisce deve essere capace di agire. Forse è meglio che scelgano persone più adatte. Era meglio mettere Fedele Confalonieri in Rai, uno che ama i programmi culturali e almeno conosce le procedure. Masi è dovuto tornare indietro parzialmente perché sa di aver commesso un errore.
D. Ma cosa c’è nel palinsesto di Rai4 di così sovversivo? 
R. Nulla, è come dire che è sovversivo Sky o Mediaset premium
D. Cosa le piace oggi della Rai generalista?
R. Per carità, non voglio alimentare polemiche. Preferisco parlare di me che dopo esser stato defenestrato da Raidue, dopo aver avuto problemi anche come autore di Rockpolitik per Adriano Celentano, dopo aver fatto guadagnare alla Rai 40 milioni di pubblicità sul digitale mi sono trovato in questa situazione. È inconcepibile, è vergognoso, è marcio. Anzi sa che le dico? Semplicemente ridicolo.

Di seguito, l’irriverente spot di lancio della nuova serie di “Sugo” su Rai4

[mupvideo idp=”B0u2Xikz73g” vid=””]