Un secolo di moda

Daria Simeone
20/01/2011

Compie cent'anni il lusso discreto di Trussardi.

Era il 1911 quando Dante Trussardi, un pellettiere di Bergamo, iniziò a produrre dei guanti così pregiati da diventare fornitore ufficiale della Casa reale inglese.
Cento anni dopo il marchio del Levriero, ormai uno dei più importanti nel mondo della moda, festeggia un secolo di vita, nel nome di Dante, di suo nipote Nicola che l’ha trasformata in una grande maison, e di Beatrice, sopravvissuta (è il caso di dire) a una dinastia geniale ma maledetta.
Prima di lei suo fratello Francesco aveva preso in mano le redini dell’azienda di famiglia dopo la scomparsa, nel 1999, del padre 56enne, morto in un incidente d’auto sulla tangenziale est di Milano. Nel 2003 Francesco, a 30 anni, ha incontrato lo stesso destino di Nicola, perdendo il controllo della sua Ferrari e schiantandosi contro il guard-rail.

L’evoluzione del marchio

L’agile Levriero corre da 100 anni all’insegna dell’artigianalità e della cura dei dettagli, ma l’eleganza discreta di casa Trussardi non ha mai ostacolato sperimentazione e innovazione. Nicola Trussardi, negli anni Settanta, ha trasformato la fabbrica del nonno lanciando sul mercato valigie, borse, articoli per la casa e per l’ufficio. Nel 1976 è stata inaugurata la prima boutique Trussardi a Milano, in via Sant’Andrea, (ancora adesso il flagship store del marchio).
SFILATE TRA LA GENTE. La casa di moda ha cavalcato la rivoluzione dei costumi negli anni Ottanta, creando le sue prime collezioni uomo e donna e portando le sfilate tra la gente: memorabili quelle al Teatro della Scala e in piazza del Duomo. Si è aperta al design, collaborando con Alitalia, Garelli, Agusta e Alfa Romeo, e al teatro disegnando costumi per il Piccolo di Strehler o vestendo il Macbeth in scena all’Arena di Verona. Con moderno mecenatismo, nel 1986 ha dato vita al Palatrussardi di Milano, palcoscenico indimenticabile dell’ultimo concerto di Frank Sinatra in Italia.

La sfida di Beatrice

A istituzionalizzare l’impegno dei Trussardi in favore della cultura contemporanea e la loro presenza nel mondo dell’arte ci ha pensato Beatrice, primogenita di quattro fratelli, viso d’angelo e tempra da combattente. La Fondazione Nicola Trussardi è un’istituzione “nomade” che organizza mostre di artisti internazionali negli spazi storici e ha portato l’arte culinaria nel Ristorante Trussardi alla Scala.
UN LUSSO DISCRETO. Dopo una semplificazione societaria realizzata nei primi anni Duemila, Beatrice ha intrapreso la sua sfida: conservare i valori di un’impresa familiare, ma sintonizzandosi coi ritmi e le modalità del vivere contemporaneo. Dal 2002 è amministratore delegato e presidente del gruppo e poco dopo ha accolto a braccia aperte l’ingresso in azienda come responsabile dello stile della sorella Gaia, di sette anni più giovane di lei.
Due anni fa, è stata proprio Gaia a lanciare la linea Trussardi 1911 e i marchi Tru Trussardi e TJ, entrambi dedicati alle esigenze della vita in città: il primo più orientato ai momenti di lavoro urbano, il secondo focalizzato sull’abbigliamento nel tempo libero. Milan Vukmirovic, direttore creativo di Trussardi dal 1911 si è concentrato sul dna della maison pensando a un omaggio all’heritage e al lusso discreto del marchio.