Una dose letale per due

Giuliano Di Caro
29/09/2010

Manca l’anestetico, esecuzioni capitali rinviate al 2011

Una dose letale per due

Dove ha fallito una pluriennale e tenace mobilitazione internazionale, che ciclicamente torna a far sentire la propria voce, è riuscito il caso. Fino a gennaio si assisterà probabilmente a una moratoria de facto delle esecuzioni capitali negli Stati Uniti.
Il motivo è di sconcertante banalità: sono praticamente esaurite le scorte del farmaco sedativo somministrato ai dead men walking prima dell’uccisione.
Nell’Oklahoma il detenuto Jeffrey Matthews, 38 anni, l’ha già scampata una volta, proprio per la mancanza dell’anestetico. Il caso vuole che Matthews, in una macabra gara di sopravvivenza, si debba contendere l’ultima dose disponibile con un altro detenuto, Donald Ray Wackerly. Pare che i procuratori dello stato siano propensi a giustiziare per primo Wackerly, considerato un assassino più efferato.
La grottesca situazione si replica un po’ ovunque negli Stati Uniti. Come Matthews, anche Albert G. Brown Junior, imprigionato nel 1982 dopo aver stuprato e strangolato una ragazzina di 15 anni, ha evitato l’esecuzione, prevista per il 30 settembre in California. Il giudice che l’ha cancellata non aveva molto spazio di manovra: il sodium thiopental è merce rara anche nel Golden State.
Steve Beshear, governatore del Kentucky, ha potuto firmare soltanto uno dei tre ordini di esecuzione giunti sul suo tavolo negli ultimi mesi. Il tiopentale sodico è quasi esaurito anche in Virginia, insieme al Texas lo Stato americano col macabro primato del più alto numero di esecuzioni.

Esecuzioni in freezer
 

Ne è rimasta invece una dose per uccidere Teresa Lewis, la disabile mentale condannata per l’omicidio di marito e figliastro. Giustiziata il 23 settembre, prima donna nella storia della Virginia, la Lewis era stata oggetto di un’accorata mobilitazione locale e internazionale per salvarle la vita, costata grande imbarazzo alla Casa Bianca. Niente da fare: neanche la penuria di anestetico l’ha graziata.
Fa rabbrividire che la vita e la morte dei detenuti dipenda da un intoppo logistico. La multinazionale farmaceutica che produce la sostanza,   Hospira con base nell’Illinois, ha dichiarato che per problemi interni all’azienda è stato interrotto l’approvvigionamento dei principi attivi: prima di gennaio non potrà mettere sul mercato nuove dosi di tiopentale sodico.Virtualmente congelate dunque le 17 esecuzioni con iniezione letale previste entro la fine dell’anno negli States, la prossima il 26 ottobre in Arizona.
Il procedimento in serbo per i condannati prevede tre passaggi: il tipoentale sodico per sedare, il pancuronio bromuro per paralizzare e in ultimo il cloruro di potassio che ferma il cuore. Un macabro rituale che, salvo colpi di scena, nuovi rifornimenti o cambiamenti nella modalità di esecuzione, si interromperà per parecchie settimane. Una perdita di business per il colosso farmaceutico, che nel 2009 con i medicinali somministrati per endovena ha fatturato 578,3 milioni di dollari, il 25,6% in più rispetto all’anno precedente.