Ungheria: «Cambieremo la legge-bavaglio»

Redazione
26/01/2011

«Modificheremo la legge sui media, se l’Europa lo riterrà necessario: la libertà di stampa e di espressione è sacrosanta». Lo...

Ungheria: «Cambieremo la legge-bavaglio»

«Modificheremo la legge sui media, se l’Europa lo riterrà necessario: la libertà di stampa e di espressione è sacrosanta». Lo ha dichiarato il presidente ungherese Pal Schmitt, al termine di un incontro con il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso.
La passata settimana la commissaria Ue alle Telecomunicazioni Neelie Kroes aveva inviato una lettera all’Ungheria, nella quale chiedeva chiarimenti sulla cosidetta ‘legge-bavaglio’ varata nel Paese, che dal 1 gennaio è anche presidente di turno dell’Unione europea, pena l’applicazione di procedure d’infrazione per la violazione del trattato Ue e della Carta dei diritti fondamentali.
I PUNTI CONTESTATI. I punti controversi, per Bruxelles, sono tre: l’applicazione della legge a media audiovisivi che operano nel Paese, ma che non hanno sede in Ungheria, il requisito di ‘informazione equilibrata’ e l’obbligo di registrazione per tutti i media presenti su internet, incluso blog e forum.
L’Ue intende monitorare anche la composizione dell’authority di controllo sui media che sarebbe riconducibile a presenze politiche e di partito.
Uscendo dal colloquio, Schimitt ha ricordato le «tante persone» morte per affermare in Ungheria il diritto ad esprimere liberamente le proprie opinioni.