UniCredit, i minibond per pmi superano quota 1 miliardo di euro

Debora Faravelli
19/10/2023

174 gli strumenti strutturati dalla banca dal 2017 in favore di 160 imprese. Il tema della sostenibilità è presente in oltre l’80 per cento delle emissioni del 2023. Il 21 per cento delle operazioni ha visto protagoniste aziende del food & beverage.

UniCredit, i minibond per pmi superano quota 1 miliardo di euro

UniCredit ha superato il traguardo del miliardo di euro mobilitato a favore delle Pmi tramite lo strumento dei minibond, confermandosi leader in Italia nel mercato dei capitali anche nel segmento delle piccole e medie imprese. L’obiettivo è stato raggiunto grazie ai 174 minibond strutturati dalla banca a supporto dei piani di sviluppo e degli investimenti di 160 Pmi italiane da quando, nel 2017, l’istituto è attivo in questo mercato. Numeri che portano UniCredit ad avere una quota di mercato stabilmente superiore al 18 per cento in termini di numero di minibond.

Tra i settori con più emissioni food & beverage, telecom & it e chimico farmaceutico

Da inizio anno sono state 16 le emissioni, per un volume che sfiora i 100 milioni di euro. L’ultima operazione si è conclusa a metà ottobre a favore di Tregenplast, azienda lombarda che opera nel settore del recupero ecologico che ha emesso un minibond ESG da 4 milioni di euro, interamente sottoscritto da UniCredit e con garanzia del Fondo di garanzia per le pmi gestito da Mediocredito Centrale (MCC) per conto del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Proprio il tema della ESG ha assunto un’importanza crescente negli ultimi anni, a partire dal primo minibond ESG emesso nel 2020, tanto che l’81,3 per cento delle operazioni effettuate finora nel 2023 incorporano obiettivi di sostenibilità. Il crescente utilizzo dello strumento è testimoniato anche dai dati Bankitalia, secondo cui mentre a inizio 2012 quasi l’80 per cento del debito finanziario delle imprese italiane era rappresentato dal credito bancario e l’utilizzo di obbligazioni era solo all’8 per cento, a fine 2022 tali quote erano rispettivamente pari al 65 per cento e al 14 per cento, a testimonianza di un cambiamento generale in atto cui hanno contribuito anche minibond, basket bond e bond di filiera. Per quanto riguarda i settori delle imprese che ne usufruiscono, il 21 per cento delle 174 emissioni di minibond curate da UniCredit ha coinvolto aziende del food & beverage. Ma molto recettivi sono stati anche i settori Telecom & IT, quello dei beni di consumo e il chimico farmaceutico, così come i servizi, l’agricoltura e il tessile.

Il 50 per cento delle operazioni effettuato al Nord

Se le imprese delle regioni del Nord del Paese hanno effettuato il 50 per cento delle operazioni, molto attive si stanno mostrando anche le pmi del Mezzogiorno, che si attestano al 40 per cento del totale delle emissioni curate da UniCredit – anche grazie al contributo della banca finalizzato alla diffusione dello strumento. Secondo i dati diffusi dal Politecnico di Milano (nell’Osservatorio dei minibond), infatti, da quando esiste lo strumento dei 208 emittenti del Sud circa un terzo (65) sono stati assistiti da UniCredit, con una quota particolarmente significativa in Puglia (86,8 per cento) e in Sicilia (45,5).

Il contributo offerto dai basket bond

Un decisivo contributo al raggiungimento dei risultati finora conseguiti da UniCredit è arrivato dai basket bond, operazioni di portafoglio di minibond che consentono di aumentare l’interesse degli investitori istituzionali per i piccoli tagli e per le piccole e medie imprese. Dei 55 minibond emessi nell’ambito di queste operazioni, 30 riguardano il Basket Bond Puglia, con garanzia della Regione Puglia, 12 il Basket Bond di Filiera, iniziativa promossa con Cdp per lo sviluppo delle principali filiere dell’economia italiana e 13 il Basket Bond Esg, la prima iniziativa di questo genere in Italia legata a obiettivi ESG, nata in collaborazione con Cdp per sostenere gli investimenti delle aziende finanziandone i piani di sviluppo sostenibile.

Taricani: «Evidenti vantaggi per le imprese che utilizzano i minibond»

«In questa fase dell’economia del nostro Paese è importante aggiungere alla tradizionale attività di supporto dell’economia reale anche lo strumento dei minibond, che consente alle pmi di approcciare il mercato dei capitali, diversificando le proprie fonti di finanziamento», ha dichiarato Remo Taricani, deputy head di UniCredit Italia. «Nel corso degli ultimi anni sono divenuti sempre più evidenti per le imprese i vantaggi derivanti dall’uso di questo strumento, che permette di ottenere funding a lungo termine e avere una maggiore stabilità del credito. Anche per questo le aziende italiane si stanno sempre più orientando verso l’utilizzo di minibond, segno anche di una loro crescente maturità finanziaria».

UniCredit, i minibond per pmi superano quota 1 miliardo di euro
Remo Taricani (Imagoeconomica).

E ancora: «Il processo di emissione dei minibond consente alle imprese di familiarizzare con le dinamiche e regolamentazioni dei capital market e rappresenta per le pmi un messaggio di solidità al mercato, grazie al sostegno che esse possono avere da importanti investitori istituzionali. Proprio per questo, come UniCredit continuiamo a sviluppare questo strumento, anche con formule innovative e grazie a partnership con importanti player istituzionali».