Gli utili di Unicredit a 3,8 miliardi di euro nel 2018

Gli utili di Unicredit a 3,8 miliardi di euro nel 2018

07 Febbraio 2019 07.40
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Unicredit ha archiviato il 2018 con un utile netto rettificato a 3,9 miliardi di euro (+7,7% rispetto al rettificato 2017), malgrado elevati accantonamenti addizionali a fronte delle sanzioni Usa. Il quarto trimestre si chiude con un utile rettificato di 840 milioni. È il migliore quarto trimestre per la seconda volta negli ultimi dieci anni. Proposto il pagamento di un dividendo cash di 0,27 euro per azione pari a 0,6 miliardi di euro. Unicredit conferma un utile netto a fine 2019 pari a 4,7 miliardi di euro e un RoTE superiore al 9 per cento, con il RoTE della Group Core superiore al 10 per cento. L'istituto continuerà a mantenere un importante buffer Mda di 200-250 punti base, con un target di CET1 ratio a fine 2019 pari a 12,0-12,5 per cento.

UTILE NETTO IN DISCESA RISPETTO AL 2017

L'utile netto contabile è sceso a 3,89 miliardi rispetto ai 5,47 miliardi del 2017, battendo comunque le previsioni degli analisti di 2,85 miliardi di euro. Il Cet1 ratio fully loaded di gruppo al 12,07% nel quarto trimestre, con un mda buffer di 201 punti base I ricavi totali ammontano 19,7 miliardi (-1,1% sull'anno) grazie ai forti ricavi commerciali che hanno compensato il calo dei proventi da negoziazione. Il margine di interesse è in rialzo del 2,1% ann o su anno a 10,9 miliardi di euro e commissioni in crescita dello 0,9% a 6,8 mili principalmente grazie alle commissioni da servizi transazionali. I proventi da negoziazione rettificati sono in calo del 25,2% anno su anno in una difficile congiuntura di mercato I costi operativi sono in diminuzione del 5,6% anno su anno a 10,7 miliardi di euro, migliori rispetto al target di 11 miliardi con un più basso rapporto costi/ricavi attestato al 54,2 per cento. Il numero di Fte (full time equivalent) si è ridotto di 5.166 anno su anno. Le rettifiche sui crediti sono in calo del 10,9 per cento anno anno a 2,6 miliardi, con un costo del rischio a 58 punti, inclusi gli impatti negativi attribuibili ai modelli e allo scenario macro conseguente all'adozione del principio contabile ifrs9. L'utile netto di gestione è in rialzo del 13,1% anno su anno a 6,4 miliardi di euro.

CREDITI DETERIORATI IN CALO DEL 50% MA SUL TERZO TRIMESTRE 2016

Le esposizioni deteriorate lorde di Unicredit sono in calo di oltre il 50% rispetto al terzo trimestre del 2016. Le esposizioni deteriorate lorde della Non Core sono pari a 18,6 miliardi di euro, in calo di 7,5 miliardi di euro su base annua. Prosegue attivamente il de-risk del bilancio e il rundown al 2021 delle esposizioni deteriorare lorde della Non Core è in linea con i tempi previsti. L'attività di de-risking del bilancio di gruppo è proseguita nel quarto trimestre con esposizioni deteriorate lorde in ulteriore calo a 38,2 mld nel quarto trimestre da 40,8 mld nel terzo trimestre. Il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi di gruppo è significantemente migliorato di 265 punti base anno su anno, attestandosi al 7,7% nel quarto trimestre, con un solido rapporto di copertura del 61 per cento. Le cessioni di esposizioni deteriorate lorde di gruppo hanno contribuito per 1,8 miliardi nel quarto trimestre 2018 e per 4,4 miliardi nell'intero anno.

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