Commerzbank è un rischio: fondazioni bancarie contro Mustier

Commerzbank è un rischio: fondazioni bancarie contro Mustier

Crt, Cariverona e Cassamarca temono le ripercussioni dell'operazione: dalla redditività delle cedole alla presenza in Italia dell'Istituto di piazza Gae Aulenti.

20 Maggio 2019 07.09

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Hanno poco più del 5% e non hanno rappresentati in Cda, ma dietro le quinte le fondazioni bancarie azioniste di Unicredit sono pronte a mettere i bastoni tra le ruote a Jean Pierre Mustier. Per Crt, Cariverona e Cassamarca l'istituto di piazza Gae Aulenti è tornato a essere una gallina dalle uova d'oro (la cedola annua oscilla tra i 20 e i 10 milioni di euro) e proprio per questo i progetti del banchiere francese suscitano «molta apprensione». Giovanni Quaglia (Crt), Alessandro Mazzucco (Cariverona) e Luigi Garofalo (Cassamarca) non sono contrari a priori a un'operazione transfrontaliera che allarghi i confini di Unicredit (come l'acquisizione di Commerzbank) ma ne temono le ripercussioni negli ambiti che a loro più interessano.

LE PREOCCUPAZIONI DELLE FONDAZIONI

In primo luogo sulla redditività e in quest'ottica hanno criticato in camera caritatis la scelta di Mustier di privarsi di partecipazioni molto ricche come Fineco o di sistema, come potrebbe essere la ventilata cessione della quota in Mediobanca, che vogliono dire potere sul territorio. Senza contare che un turnaround di una realtà tanto complessa come Commerzbank comporterebbe tempi lunghi, che finirebbero per ridurre le cedole e la presenza in Italia di Unicredit. Questi timori Quaglia, Mazzucco e Garofalo li avrebbero espressi soprattutto a politici locali come la sindaca Chiara Appendino a Torino e il potente governatore veneto Luca Zaia, nella speranza che si facessero latori del mercato con i rispettivi leader nazionali. Ma per ora il governo – come dimostra il mezzo via libera di Matteo Salvini a un possibile matrimonio tra Unicredit e Commerzbank – sembra distratto sul dossier, impegnato com'è su Carige e i rimborsi ai truffati delle popolari. Anche se a livello parlamentare i cinque stelle sarebbero molto preoccupati dall'operazione. Qualcosa si capirà nelle prossime settimane, mentre Quaglia, Mazzucco e Garofalo – ora fuori dal Cda e dalle stanze che contano in piazza Gae Aulenti – stanno studiando come tornare a far sentire la propria voce.

Quello di cui si occupa la rubrica Corridoi lo dice il nome. Una pillola al giorno: notizie, rumors, indiscrezioni, scontri, retroscena su fatti e personaggi del potere.

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