Unicredit rischia un multa per violazione delle norme antitrust

Unicredit rischia un multa per violazione delle norme antitrust

11 Aprile 2019 06.11
Like me!

Unicredit potrebbe dover pagare una multa per una presunta violazione della normativa antitrust in relazione a titoli di stato europei nell'ambito di una investigazione della Commissione europea su un periodo compreso tra 2007 e 2012. Lo spiega una nota della società che ha depositato «una richiesta di supplemento al proprio Documento di Registrazione e al Prospetto di Base relativo al Programma di emissione di certificati di investimento» approvato dalla Consob. Nel frattempo in Piazza Affari il titolo ha iniziato a virare in negativo perdendo oltre il 2%.

SANZIONI PER LE ATTIVITÀ DI UNA CONTROLLATA

Nel supplemento è inclusa l'informativa sui rischi connessi al procedimento. La Banca, che ha ricevuto il 31 gennaio uno Statement of Objections dalla Commissione Europea, ha spiegato che l'investigazione «si riferisce ad alcuni periodi compresi tra il 2007 e il 2012, e comprende presunte attività da parte di una delle controllate di UniCredit, per una frazione di questo periodo». Il Gruppo «non considera più remoto, ma possibile, sebbene non probabile, un esborso di cassa volto al pagamento di una potenziale sanzione in conseguenza dell'esito del procedimento». Sulla base delle «informazioni attualmente a disposizione, non risulta possibile quantificare in maniera attendibile l'importo di una eventuale sanzione».

POSSIBILE MULTA PARI AL 10% DEL FATTURATO

Nella nota dell'azienda si legge anche che «se la Commissione europea dovesse concludere che vi è sufficiente evidenza di una violazione della normativa» in relazione a titoli di stato Europei, «potrà adottare una decisione che proibisca la condotta in esame e che imponga» ad Unicredit «il pagamento di una sanzione per un ammontare massimo del 10% del fatturato annuo mondiale della società».

L'ISTITUTO DEVE RISPONDERE ENTRO IL 29 APRILE

«La scadenza per la presentazione da parte di UniCredit di una risposta alle obiezioni sollevate» dall'Ue «è fissata al 29 aprile, salvo possibili proroghe la cui concessione rimane a discrezione della Commissione», riposta ancora al nota in cui si precisa che «in seguito alla risposta allo Statement of Objections, la Commissione Europea potrà concedere alle parti un'apposita audizione». La banca ha sottolineato inoltre che «allo stato attuale non è possibile stabilire se e quando avrà luogo un'audizione. Non esistono – viene evidenziato dall'istituto – termini legali che impongono alla Commissione di concludere le indagini antitrust entro scadenze prestabilite». Unicredit ha avuto accesso a tutto il fascicolo della Commissione a partire dal 15 febbraio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *