L’Ue aspetta Gentiloni per Economia, Concorrenza o Commercio

Bruxelles attende che Roma nomini ufficialmente l'ex primo ministro candidato commissario. E potrebbe affidargli una vicepresidenza e un portafoglio di prestigio. L'incarico potrebbe essere il primo atto del nuovo consiglio dei ministri.

04 Settembre 2019 21.04
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L’Ue promuove il Conte bis in attesa di accogliere Paolo Gentiloni nella nuova Commissione. E la futura presidente della Bce Christine Lagarde giudica «un bene per l’Italia e per l’Europa» la nomina di Roberto Gualtieri a ministro dell’Economia. La nascita del nuovo esecutivo targato Pd-M5S viene letta a Bruxelles come una vittoria dell’Europa sui sovranisti della Lega mentre prende sempre più quota la possibilità che a Gentiloni – unico ex premier tra i candidati commissari dei grandi Paesi – venga affidato un incarico economico di grande prestigio a Palazzo Berlaymont: si parla con insistenza degli Affari economici, una prima assoluta per Roma, ma anche del Commercio o della Concorrenza.

VON DER LEYEN ATTENDE LA SCELTA DI ROMA

L’Italia dovrebbe comunque sciogliere la sua riserva nelle prossime ore, molto probabilmente con il primo atto formale del nuovo governo dopo il giuramento al Quirinale dei ministri. Anche perché la presidente designata della commissione Ue, Ursula von der Leyen, mira a chiudere al più presto la lista dei suoi commissari e dei rispettivi portafogli in modo da presentare la squadra al Parlamento Ue all’inizio della prossima settimana. Intanto, in attesa che Roma formalizzi la sua scelta, da Bruxelles arrivano i primi commenti sul governo. A cominciare dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli che, augurando in un tweet «buon lavoro al nuovo governo che aspettiamo a Bruxelles», sottolinea che «la stabilità dell’Italia è un valore per l’Ue». Di sicuro dal nascente governo italiano Bruxelles si aspetta una maggiore apertura al dialogo e alla collaborazione per rafforzare il progetto dell’Unione. Ora che il «pericolo sovranista è stato scongiurato», osservano fonti europee, c’è maggiore «disponibilità» nei confronti di Roma, che comunque nelle prossime settimane si troverà ad affrontare una manovra difficile.

GLI APPREZZAMENTI DI TRUMP E LAGARDE

In tarda mattinata, poche ore prima dell’annuncio di Conte della sua squadra di governo, era arrivato il plauso della presidente designata della Bce Christine Lagarde nei confronti del neo ministro dell’Economia, il professore europeista Roberto Gualtieri. Una scelta che, secondo Lagarde, rappresenta «un bene per l’Italia e per l’Europa». «Siamo molto lieti di vedere un nuovo governo che rimette l’Italia al tavolo di coloro disposti a costruire un’Europa più forte e riformata», ha commentato da parte sua la presidente del Gruppo S&D (Socialisti e democratici) al Parlamento europeo, Iratxe García. Parole di sostegno, dopo l’endorsement di Donald Trump verso ‘Giuseppi’ Conte dei giorni scorsi, sono arrivate anche da Washington: «Abbiamo fiducia nelle forti istituzioni democratiche dell’Italia e non vediamo l’ora di continuare la nostra stretta cooperazione con il nuovo governo», ha detto una portavoce del Dipartimento di Stato, definendo Roma «un partner transatlantico solido e dinamico, sia come alleato della Nato sia come membro del G7».

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