L’Unione europea ha bocciato la manovra

21 Novembre 2018 10.49
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L'Unione europea ha bocciato la manovra italiana. La decisione era nell'aria ed è stata ufficializzata la mattina del 21 novembre, poco prima di mezzogiorno. La Commissione europea ha commentato: «La nostra analisi suggerisce che il criterio del debito deve essere considerato non rispettato. Concludiamo che l'apertura di una procedura per deficit eccessivo basata sul debito è quindi giustificata». Questo, tuttavia, «non significa che stiamo avviando ora una procedura», ha chiarito il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, «ora spetta agli Stati membri» presentare la loro posizione «sulla nostra relazione» entro due settimane. La procedura verrebbe aperta dunque a gennaio, dopo il voto del parlamento sulla legge di Bilancio, dopodiché l'Italia si troverebbe davanti a un ultimo bivio: rimediare o vedersi imposte sanzioni economiche dal Consiglio.

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La manovra italiana, ha argomentato la Commissione, vede un «non rispetto particolarmente grave» delle regole di bilancio, in particolare della raccomandazione dell'Ecofin dello scorso 13 luglio. Ragion per cui, Bruxelles ha deciso con «rammarico» di «confermare» la sua precedente valutazione della bozza del bilancio dell'Italia. Poco prima della stroncatura dell'Europa, in una giornata positiva sui mercati finanziari, l'Ocse (Organizzazione per lo sviluppo economico) aveva diffuso le stime sulla crescita italiana, rivista al ribasso, e definito il nostro Paese «un rischio» per l'Europa. E proprio sulla crescita, secondo il vice presidente della Commissione Valdis Dombrovskis, questa manovra avrà un impatto «probabilmente negativo»: «Non contiene misure significative per rafforzare il potenziale di crescita, anzi, possibilmente il contrario», ha detto l'ex premier lettone.

DOMBROVSKIS: «L'ITALIA CAMMINA VERSO L'INSTABILITÀ»

«In una situazione di debito molto alto, l'Italia sta essenzialmente pianificando una spesa aggiuntiva significativa, invece della necessaria prudenza di bilancio», ha detto Dombrovskis. «Il debito italiano rimarrà attorno al 131% per i prossimi due anni. Non vedo come perpetrare questa vulnerabilità potrebbe aumentare la sovranità economica. Invece, credo che porterà nuova austerity. Con quello che il governo italiano ha messo sul tavolo, vediamo un rischio che il Paese cammini nel sonno verso l'instabilità». E ancora: «Negli anni scorsi l'Italia ha fatto progressi nella stabilizzazione della sua economia, con il ritorno alla crescita e alla creazione di lavoro. L'incertezza crescente di oggi rischia di minare questi progressi».

MOSCOVICI: «SPREAD SALE QUANDO GOVERNO ITALIANO PARLA»

«Vorrei evitare» la procedura d'infrazione all'Italia «verso cui ci stiamo muovendo lentamente ma sistematicamente", anche perché "è irragionevole una crisi tra l'Ue e l'Italia», ma «non posso accettare nessun tipo di ricatto» sulla manovra italiana, ha detto il Commissario Pierre Moscovici in un dibattito di Friends of Europe. Questo sulla manovra infatti, «non è un conflitto tra Moscovici e Salvini o tra Bruxelles e Roma», al contrario «l'Italia è chiaramente divisa» dal resto dei Paesi dell'eurozona che sostengono la posizione della Commissione. «Salvini», ha aggiunto, «non è un eroe, non è eroico per niente» nel suo atteggiamento contro l'Ue e le sue regole sui conti pubblici, dove tra l'altro «non c'è nessuna istituzione né pubblica né privata che preveda» la crescita e il deficit contenuti nella manovra italiana, e questo «non è serio». «È quando il governo italiano o uno dei suoi esponenti che parla che lo spread sale», ha detto ancora il commissario avvertendo che «non dobbiamo confondere la febbre con il termometro, non è perché hai il termometro che la febbre va su».

FONTI M5S: LA MANOVRA NON VERRÀ MODIFICATA

Le bocciatura e i conseguenti richiami di Bruxelles, tuttavia, non sembrano per il momento smuovere i vertici del governo italiano, riunitisi – nelle persone del premier Giuseppe Conte e dei vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini – a Montecitorio attorno alle 13. Secondo quanto si è appreso da fonti M5s di Palazzo Chigi, non sarà apportata alcuna modifica alla manovra, ma verrà fornita una dettagliata spiegazione degli obiettivi e dei parametri contenuti nella legge di Biancio. Il primo ministro Conte ha dichiarato: «Sulla manovra economica il governo è pronto a un confronto costruttivo con la Commissione europea. Sabato incontrerò il presidente Juncker, al quale esporrò l'impostazione, l'ispirazione e le caratteristiche della manovra al fine di rimarcarne la solidità ed efficacia. Sono disponibile a valutare con Juncker tutti i passaggi successivi. Siamo tutti concentrati a realizzare le riforme che vanno bene al nostro Paese e confido di poter convincere anche i nostri interlocutori europei».

CONTE: «LEGGE DI BILANCIO SOLIDA ED EFFICACE»

La manovra, ha aggiunto Conte, è «solida ed efficace. Porterò a Bruxelles anche un piano dettagliato delle nostre riforme, con particolare riguardo al piano per le infrastrutture materiali e immateriali». «Sono al lavoro» ha aggiunto, «insieme a tutta la squadra di governo, per rendere il Paese più competitivo e realizzare i presupposti per una effettiva crescita economica e sociale. Andiamo avanti, convinti che questa sia la strada migliore anche per ridurre il debito con vantaggio per il nostro Paese e anche per l'Europa».

Se qualcuno vuole convincermi che la Fornero sia giusta, io non ne sono convinto

SALVINI: «CI CONFRONTEREMO, MA VADO AVANTI»

Sul fronte leghista, il vice premier Salvini ha commentato ironico: «È arrivata la lettera di Bruxelles? Aspetto anche quella di Babbo Natale». Quindi, ha aggiunto: «Discuteremo educatamente come sempre abbiamo sempre fatto. Ci confronteremo. Vado avanti. Se qualcuno vuole convincermi che la Fornero sia giusta, io non ne sono convinto».

TRIA GARANTISCE CHE I CONTI SONO SOTTO CONTROLLO

Dopo ore di attesa, ha parlato anche il ministro dell'Economia Giovanni Tria: «Con rammarico prendiamo atto che la Commissione europea non ha ritenuto di condividere le ragioni del bilancio programmatico italiano. Penso tuttavia che la drammatizzazione del dissenso tra Italia e Bruxelles danneggi l'economia italiana e di conseguenza l'economia europea. Questa considerazione è alla base del nostro impegno a continuare il dialogo alla ricerca di una soluzione condivisibile nell'interesse reciproco». Il governo resta inoltre «convinto» che la manovra «assicuri il totale controllo dei conti pubblici nei limiti della moderata politica espansiva resa necessaria dal rallentamento dell'economia europea ed italiana», che si vuole contrastare. L'esecutivo è «altresì convinto che la manovra garantisca in ogni caso anche l'obiettivo della riduzione del rapporto debito-Pil, più volte ribadito».

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Sia noi che l’Europa vogliamo la stessa cosa: ridurre il debito. E l’Unione europea si convincerà che, per raggiungere…

Geplaatst door Luigi Di Maio op Woensdag 21 november 2018

FRACCARO ANNUNCIA UN'INFORMATIVA DEL PREMIER ALLA CAMERA

Mentre il ministro per i Rapporti con il parlamento, Riccardo Fraccaro, ha annunciato che il presidente del Consiglio riferirà alla Camera dopo la bocciatura della manovra.

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