L’Ue avvia una procedura d’infrazione contro l’Ungheria per la legge sulla tutela della sovranità

Redazione
07/02/2024

Il governo di Viktor Orbán mira a istituire un nuovo ufficio con ampi poteri di indagare nella vita pubblica di cittadini, media e organizzazioni. La norma, approvata a dicembre, secondo l'esecutivo europeo viola la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione.

L’Ue avvia una procedura d’infrazione contro l’Ungheria per la legge sulla tutela della sovranità

La Commissione europea ha annunciato l’intenzione di avviare una procedura d’infrazione contro l’Ungheria in merito alla legge approvata di recente a tutela della sovranità, una norma che secondo l’esecutivo europeo viola la democrazia e la Carta dei diritti fondamentali dell’Ue. Negli ultimi mesi le relazioni tra l’Unione Europea e il governo di Viktor Orbán si sono ulteriormente deteriorate a causa del sempre maggiore isolazionismo del governo ungherese, che anche in ambito estero sulla guerra in Ucraina sta perseguendo una politica sempre più favorevole alla Russia e lontana dall’asse europeo e occidentale.

L’Ungheria mira a creare un ufficio di sorveglianza pubblica bypassando il controllo giudiziario

Al centro delle preoccupazioni di Bruxelles c’è una norma “bavaglio” approvata a dicembre scorso dal parlamento ungherese, che mira a  creare un nuovo ufficio per la protezione della sovranità con ampi poteri di indagare nella vita pubblica dei cittadini ungheresi, dei media e delle organizzazioni. Il nuovo ufficio, guidato da una figura con stretti legami con il partito al potere Fidesz, può chiedere ai servizi di intelligence ungheresi informazioni su individui e organizzazioni, il tutto senza controllo giudiziario. La Commissione europea ha dichiarato in una nota di aver deciso di inviare una lettera di costituzione in mora all’Ungheria ritenendo che «la legislazione ungherese in questione violi diverse disposizioni del diritto primario e derivato dell’Ue». Budapest avrà due mesi per rispondere alla lettera.