Michele Santoro ha presentato un'offerta per comprare L'Unità

Michele Santoro ha presentato un’offerta per comprare L’Unità

Il conduttore lo ha raccontato in una intervista al Corriere della Sera. In cui ha anche confessato il rimpianto per il famoso duello Travaglio Berlusconi: «Rinunciai a fare il mio lavoro».

27 Aprile 2019 08.48

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Da giugno 2018 non lo si vede più in televisione, ma Michele Santoro non ha perso l'attivismo che lo ha sempre contraddistinto, in realtà continua il suo lavoro di produttore di contenuti televisivi, video e per il web e in una intervista al Corriere della Sera ha rivelato di avere presentato una offerta per acquistare il quotidiano L'Unità. «Ho presentato un’offerta al proprietario, il costruttore Massimo Pessina», ha spiegato a Stefano Lorenzetto a cui ha anche confidato che off the records che durane la famosa puntata di Servizio pubblico in cui ha partecipato Berlusconi, il Cavaliere gli disse soddisfatto: «Michele, ma come ci stiamo divertendo!». Impegnato nella sua casa di produzione Zerostudio's, non ha rinunciato al protagonismo e infatti ha presentato la sua candidatura per il consiglio di amministrazione della Rai, finendo come prevedibile nel mirino della politica con un'interrogazione della Lega che mette in discussione il suo ritorno, per ora non pervenuto, nella televisione pubblica. Ma ufficialmente si schiermisce, sostenendo di aver solo giocato a buttare il sasso nello stagno e di essersi candidato solo per spronare la politica a «scegliere qualcuno migliore di me», salvo poi ricordare lui stesso che se c'è un difetto è il suo essere «presuntuoso». Piuttosto mentre sogna il quotidiano di Antonio Gramsci, al quotidiano di Via Solferino ha confessato un pentimento proprio sulla puntata di Servizio pubblico che lo ha reso più famoso portando una produzione indipendente e auto finanziata a surclassare Rai e Mediaset mettendo in scena lo spettacolo della politica con il politico che ha cambiato l'Italia e il giornalista più celebre che lo ha combattuto. Si tratta, ça va sans dire, dello scontro tra Berlusconi e Marco Travaglio, attuale direttore del Fatto Quotidiano, sul quale oggi Santoro ha il peggiore dei rimpianti: «In quella trasmissione con Berlusconi e Travaglio, assunsi una posizione sbagliata. Accettai che salisse la temperatura», ha ammesso il conduttore e produttore, «come se il duello non mi riguardasse. Rinunciai a fare il mio lavoro. Uno skipper non abbandona mai la barca».

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