Universal Music Group, previsti centinaia di licenziamenti nel 2024

Redazione
15/01/2024

L'etichetta discografica si prepara per una ristrutturazione che vedrà il taglio di molti posti di lavoro nel primo trimestre dell'anno. Il presidente Lucian Grainge: «Ridurremo le spese generali». Si prospetta una riduzione del personale anche in Sony Music.

Universal Music Group, previsti centinaia di licenziamenti nel 2024

Universal Music Group, etichetta discografica fra le più importanti al mondo, è pronta a una ristrutturazione che prevedrà centinaia di licenziamenti. Lo ha riportato Bloomberg, che per primo ha confermato rumors che si susseguivano negli States dalle ultime settimane del 2023, citando «fonti a conoscenza della questione». Non è ancora chiaro in quale misura avverranno i tagli ai posti di lavoro, che sembra si concentreranno sulla divisione musicale e debbano divenire ufficiali durante il primo trimestre del 2024. Già nel mese di ottobre, il Ceo della compagnia Lucian Grainge aveva preannunciato l’operazione. «Ridurremo le spese generali», aveva spiegato alla conferenza sugli utili. «Abbiamo esperienza nel settore del business, nella gestione dei team e delle attività all’interno del gruppo. Abbiamo un piano».

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Universal Music Group, oltre il 40 per cento dei dipendenti lavora in Europa

«Negli ultimi anni abbiamo investito nella crescita futura», si legge nella nota ufficiale riportata anche da Variety. «Abbiamo sviluppato le nostre operazioni di e-commerce, sia espandendoci geograficamente sia sfruttando le nuove tecnologie. Mentre sosteniamo gli investimenti leader nel settore e lo sviluppo degli artisti, stiamo migliorando l’efficienza in altre aree del business in modo da poter rimanere agili e reattivi nei confronti di un mercato dinamico». Stando all’ultimo rapporto annuale per gli investitori, risalente al 2022, Universal Music Group vanta poco meno di 10 mila dipendenti, di cui circa 9 mila a tempo indeterminato. Come ha confermato Music Business Worldwide, che ha potuto visionare i dati, il 42 per cento, pari a 4161 individui, si trova in Europa. Seguono gli Stati Uniti, dove risiede il 39 per cento dell’organico pari a 3951 persone. Quasi equamente distribuita per genere la forza lavoro, costituita per il 51 per cento da donne.

Universal Music Group si prepara a tagliare centinaia di posti di lavoro nel primo trimestre 2024. Previsti licenziamenti anche in Sony.
Il logo di Universal al quartier generale di Santa Monica (Getty Images).

Se si verificassero licenziamenti su vasta scala, Universal Music Group non sarebbe tuttavia la prima e unica grande azienda ad attuare un piano simile. Warner Bros. ha infatti ridotto il personale di circa il 4 per cento nel marzo 2023. Il Ceo Robert Kyncl ha presentato invece, tramite una nota interna, i piani per un ampio cambiamento nel focus dell’azienda nell’arco di 10 anni. Riportando fonti interne, Variety ha annunciato che anche Sony Music, il terzo gruppo musicale più importante al mondo, avrebbe intenzione di operare una serie di licenziamenti nell’immediato futuro. Insider Gaming ha aggiunto che i tagli potrebbero colpire pure i PlayStation Studios, responsabili anche degli adattamenti cinematografici e televisivi dei videogame per la console dell’azienda nipponica, e case di produzione come Insomniac Games. Per quest’ultima, si parla di una riduzione fra i 50 e i 75 dipendenti.