Concorsi truccati all’Università: indagati 40 professori

Inchiesta della procura di Catania. I docenti sono accusati di associazione a delinquere, corruzione e turbativa d'asta.

28 Giugno 2019 07.55
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Un’inchiesta della procura di Catania su concorsi truccati all’Università ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 40 professori, in servizio presso atenei sparsi in tutta Italia. Sono accusati di associazione a delinquere, corruzione e turbativa d’asta. Il rettore di Catania, Francesco Basile, e altri nove docenti della stessa Università sono stati sospesi dal servizio. Al centro dell’inchiesta “Università bandita” ci sono 27 concorsi. Gli altri professori indagati lavorano presso gli atenei di Bologna, Cagliari, Catania, Catanzaro, Chieti-Pescara, Firenze, Messina, Milano, Napoli, Padova, Roma, Trieste, Venezia e Verona.

PERQUISIZIONI IN CORSO

I nove docenti sospesi dal servizio a Catania sono professori con posizioni apicali all’interno dei Dipartimenti dell’Università etnea. La polizia sta eseguendo anche una serie di perquisizioni nei confronti dei 40 professori indagati. L’inchiesta è nata da indagini della Digos, concentrate in particolare sull’assegnazione di 17 posti per professore ordinario, quattro per professore associato e sei per ricercatore. Ulteriori particolari saranno resi noti durante un incontro con i giornalisti che si terrà alle 10 nella sala stampa della procura di Catania.

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