La luna nella letteratura, nel cinema e nel fumetto

Da sempre il satellite solletica la fantasia di scrittori, poeti, artisti. Nel libro curato da Maelström e Michele Tetro, pubblicato in occasione del 50esimo anniversario dell'impresa dell'Apollo 11, un viaggio nel nostro immaginario.

19 Luglio 2019 17.31
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La luna con l’espressione sofferente a causa di un razzo incastrato in un occhio. Questo celebre fotogramma del film Viaggio nella Luna di Georges Méliès – anno 1902 – già citato nel video di Tonight Tonight degli Smashing Pumpkins e nel capolavoro Hugo Cabret di Martin Scorsese, è stato scelto anche per la copertina di La Luna nell’immaginario – storia, letteratura, cinema a cura del gruppo Maelström e di Michele Tetro appena uscito per i tipi di Odoya (18 euro, 287 pagg).

Il libro ripercorre il vastissimo immaginario generato dal nostro satellite nelle arti: dal cinema alla letteratura passando per la musica e il fumetto. Ecco un assaggio di opere, canzoni e libri (che non comprende né grandi classici come Leopardi né successi pop come Luna di Gianni Togni) ispirati alla luna.

ASTOLFO, PRIMO CAVALIERE SULLA LUNA

Nella letteratura italiana il termine ‘luna’ spunta per la prima volta nel Cantico della Creature di San Francesco, anno 1226. Chi però spedirà per la prima volta l’uomo sulla Luna sarà Ludovico Ariosto con L’Orlando furioso (1516).

Un fotogramma di Viaggio nella Luna di Georges Méliès (1902).

ANATRE AL POSTO DELL’APOLLO 11

Se la letteratura fantascientifica di Isaac Asimov o Arthur Clarke ha fatto scuola, per trovare il loro precursore bisogna tornare all’XVII secolo: il vescovo anglicano Francis Godwin nel 1638 scrisse il romanzo The Man in The Moone, or a Discourse of a Voyage Thither by Domingo Gonsales the Speedy Messenger, in cui l’eroe dopo diverse vicissitudini finirà per essere trasportato sulla luna dalle sue anatre.

I PRECURSORI DELLA FANTASCIENZA

Più o meno della stessa epoca sono gli scritti di Hercule Savinien Cyrano de Bergerac (1619-1665): L’altro mondo, o gli Stati e gli imperi della luna e Gli Stati e gli imperi del sole, usciti nel 1657 e nel 1662. Nel capitolo sul contributo italiano alla fantascienza lunare invece compaiono anche testi non troppo noti. Come i romanzi di Tommaso Catani Rossellino nella Luna (1910) e Pinocchio nella luna (1924).

LE RIFLESSIONI DI ITALO CALVINO

Per capire come la luna abbia influito sull’immaginario umano, è forse il caso di rileggere alcune note di Italo Calvino, autore tra l’altro de Le cosmicomiche (1965), Ti con zero (1967) e Altre storie cosmicomiche (1968): «Chi ama la luna non si contenta di contemplarla come un’immagine convenzionale, vuole entrare in rapporto più stretto con lei, vuole vedere di più nella luna, vuole che la luna dica di più».

Una incisione di Gustave Doré (dalla Rete).

INCISIONI E DIPINTI

Spostando l’attenzione all’arte visiva, come non ricordare l’incisione Gustave Doré di Astolfo in missione sulla luna? Il nostro satellite è stato anche soggetto privilegiato di uno dei più celebri artisti giapponesi: Hiroshige. E le illustrazioni più perturbanti della missione sulla luna prima dell’allunaggio le ritroviamo nelle illustrazioni di Karel Thole delle copertine della collana Mondadori Urania.

UNA LUNA DA CINEMA

Passando (o tornando) al cinema, negli Anni 50, a fare da apripista ai colossi fantascientifici fu il film di stile quasi documentaristico Uomini sulla Luna, che si avvalse della consulenza degli ingegneri spaziali Hermann Oberth e Willy Ley. Al produttore di origine ungherese, nonché tecnico degli effetti speciali, George Pal, va il merito di aver inaugurato un filone di successo. Tra le tante pellicole ne citiamo solo alcune. Nel febbraio 1968 uscì Conto alla rovescia, diretto da Robert Altman e William Conrad: storia del primo allunaggio organizzato in fretta dalla Nasa per non perdere la partita con i russi. Nello stesso anno arrivò nelle sale 2001: Odissea nello spazio, di Stanley Kubrick. E dopo l’allunaggio? Luna Zero due uscito nell’ottobre del 1969 venne promosso come primo ‘western spaziale’, chiudendo in maniera mediocre la fantascienza lunare su grande schermo. La luna tornerà protagonista al cinema soltanto 20 anni dopo. Fuori dal genere strettamente fantascientifico, per l’Italia vale la pena di citare Totò nella Luna di Steno (1958)

LA SILVER AGE DEL FUMETTO

Sempre negli Anni 50, negli Usa, cominciò la Silver Age del fumetto con il debutto di parecchie testate, anche se spesso di vita breve, di tema fantastico/fantascientifico, con incursioni saltuarie sul tema lunare. Tra le tante si ricorda Mysteries of Unexplored Worlds, titolo di una collana Charlton uscita fra il 1956 e il 1965. Ma anche Adventures Into the UnKnown e Forbidden Worlds della American Comics Group. Il celebre fumettista statunitense Jack Kirby firmò alcuni numeri di Race for the Moon.

La collana di Race for the moon.

LA MARVEL PRIMA DEI SUPEREROI

Prima ancora de l’Uomo Ragno, Devil, Hulk, gli X-Man e i Fantastici Quattro, la Marvel Comics pubblicò due storie a tema lunare: To Conquer the Moon, uscita sul numero 49 di Astonishing del 1956 e Man Against the Moon, pubblicato nello stesso anno sul numero 45 di Journey Into Unknown Worlds. E I Fantastici Quattro raccoglieranno a loro modo la sfida della corsa allo spazio.

La copertina di Uomini sulla luna, avventura di Tintin.

TINTIN E LA DISNEY

Il tema lunare è stato affrontato anche da alcuni autori di fumetti europei. Nel 1954, con Uomini sulla luna, il belga Hergé spedì Tintin con l’inseparabile cagnolino Milù sul nostro satellite. Il mondo Disney non perse l’appuntamento con la Luna. E mise in fila una serie di storie arruolando i suoi paperi. Del 1948 è Paperino nella Luna; dieci anni dopo arriva Zio Paperone e la Luna a 24 carati, Zio Paperone e la cassa (troppo) forte e, nel 1964, Zio Paperone e la corsa all’oro. Per ricordarne soltanto alcune.

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CANZONI ALLA LUNA

In un juke-box a tema lunare, c’è l’imbarazzo della scelta: non si può non cominciare dalla ballad sentimentale interpretata da Frank Sinatra nel 1964 Fly me to the moon, che accompagnò le missioni Apollo 10 e Apollo 11.

Si passa poi ad altri successi: da Destination Moon (1958) degli Ames Brothers a Standing on the Moon (1989) dei Grateful Dead fino a Contact Lost scritto da Steve Morse e inserito nel disco Bananas (2003) dei Deep Purple.

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