Uova contro la Cisl

Redazione
06/10/2010

La sede confederale della Cisl nazionale è stata colpita da uova e vernice rossa, dopo un blitz da parte di...

Uova contro la Cisl

La sede confederale della Cisl nazionale è stata colpita da uova e vernice rossa, dopo un blitz da parte di un gruppo non identificato di esponenti di «Action diritti in movimento». È successo mercoledì 6 ottobre.
I muri della sede di via Po sono stati imbrattati e sono stati lanciati anche fumogeni ed alcuni volantini. E’ una nota della Cisl ad informare dell’avvenimento.
«Si e’ trattato di un fatto molto grave che si aggiunge ai numerosi attacchi ed aggressioni in corso in questi giorni nei confronti delle sedi sindacali della Cisl”, hanno detto dal sindacato che ha esortato i suoi iscritti, i militanti e tutta la dirigenza «a non farsi intimidire da questi episodi di puro squadrismo organizzato ed invita il mondo politico ed istituzionale, e tutte le espressioni della società civile, a non dare spazio ai provocatori di ogni genere, prendendo le distanze in maniera netta da chi vuole destabilizzare il paese attraverso questi episodi di squadrismo e di violenta intolleranza nei confronti di una organizzazione sindacale libera e democratica come la Cisl».
Nella notte di martedì 5 ottobre, c’è stata un’altra aggressione a una sede Cisl in Lombardia. A Merate, in provincia di Lecco, un gruppo di quattro o cinque lavoratori che la Cisl ritiene aderenti alla Fiom-Cgil, ha manifestato davanti alla sede locale di via Trento.
Il gruppo, hanno spiegato dalla sede lecchese, è entrato nell’edificio insultando i lavoratori presenti e distribuendo volantini. «Non c’e’ stata nessuna violenza», ha affermato il segretario della Cisl di Lecco, Francesco Di Gaetano, «che ha effettuato un sopralluogo a Merate con gli agenti della Digos – ma un po’ di panico e preoccupazione tra i nostri lavoratori».

La solidarietà del Governo

«È ora di reagire con più decisione a una serie di azioni allarmanti, di atti violenti contro cose e persone anche attraverso, quando necessaria, la più ferma repressione degli atti criminosi. Troppa sottovalutazione, troppo perdonismo, anche in settori istituzionali, preparano solo attentati più gravi e l’affievolimento della democrazia. Adesso basta!». Lo ha affermato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi.
«La solidarietà del Governo alla Cisl è forte e sentita. È doveroso riconoscere il ruolo svolto da questa organizzazione in tutta la sua storia per produrre l’effettiva promozione dei diritti nel lavoro e insieme il particolare coraggio che i suoi militanti e quadri hanno dimostrato e dimostrano nel difendere le proprie convinzioni anche nelle piu’ difficili situazioni», ha scritto in una nota Sacconi. 

Le reazioni del Pd

«Condanno con tutta la forza episodi di questo genere. Segnalo che stiamo arrivando a un livello di guardia e che bisogna che tutte le persone responsabili isolino questi atti perchè una critica non puo’ mai diventare un’aggressione. Questo deve essere chiaro e bisogna cominciare a dirlo perchè inizia a tirare una brutta aria».
Lo ha detto il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, a proposito delle nuove aggressioni alle sedi della Cisl.

I commenti degli altri sindacati

«Se ci fossero delle proiezioni di film in bianco e nero, ricorderebbe il 1922» commenta il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. Ma una ferma condanna arriva anche dal duro Maurizio Landini, segretario dei metalmeccanici della Fiom: «Sono atti sbagliati e inaccettabili che contrastano con le regole democratiche del nostro Paese».