Cairo, Messina e il pranzo rinviato

Cairo, Messina e il pranzo rinviato

02 Aprile 2019 07.10
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L’incontro, per la verità un pranzo, dove tenersi il 26 marzo. Poi, all’ultimo, per reciproci sopravvenuti impegni, Carlo Messina e Urbano Cairo hanno deciso per il rinvio.

Peccato, sarebbe stata la prima volta in cui il padrone della Rcs e il numero uno di Banca Intesa si sarebbero trovati faccia a faccia. L’operazione che consegnò Rcs a Cairo dopo che John Elkann si era chiamato fuori dalla partita fu infatti gestita da Gaetano Micciché, presidente della controllata Banca Imi che tutt’ora siede nel consiglio d’amministrazione della casa editrice.

VIA SOLFERINO E LA VICENDA BLACKSTONE

Nel frattempo molta acqua è passata sotto i ponti, e Cairo ha utilizzato al meglio la sua proverbiale fama di risanatore di giocattoli rotti per riportare Rcs in utile dopo anni di risultati assai deludenti. Quindi la scelta di Intesa, nei cui confronti all’epoca molti storsero il naso, fu lungimirante. Poi però, fulmine a ciel sereno, ecco irrompere la vicenda Blackstone, ovvero il colosso finanziario americano che acquistò nel 2013 per 120 milioni di euro (riaffittandolo agli ex proprietari a quasi 10) lo storico palazzo di via Solferino, operazione contestata da Cairo con una pugnace iniziativa affidata all’affinata sapienza leguleia dello studio Erede.

CAIRO E BLACKSTONE: DUE TESI INCONCILIABILI

Dure e inconciliabili le tesi a confronto: per l’editore del Corriere il prezzo della vendita fu una sorta di ricatto cui la società dovette soggiacere per l’estrema difficoltà in cui si trovava. Per Blackstone invece (che nel frattempo quel palazzo si stava accingendo a vendere ad Allianz al doppio di quanto l’aveva pagato) quella vendita fu regolare e le pretese ex post di Cairo prefigurano comportamenti estorsivi. Sarà un arbitrato a decidere nelle prossime settimane chi ha ragione.

LA TELEFONATA DI FUOCO TRA SCHWARZMAN E MESSINA

Il problema però è che visti gli ottimi rapporti di Banca Intesa con gli americani, a Messina l’iniziativa del nuovo padrone della Rcs non è piaciuta per nulla. Avrebbe gradito, quanto meno, di essere avvisato. E si narra di una telefonata di fuoco del potentissimo Stephen Schwarzman, fondatore e Ceo di Blackstone, a Messina per lamentarsi del comportamento del loro assistito Oltreoceano giudicato inaudito. Di qui il pranzo di chiarimento, per il quale dopo il rinvio non risulta essere stata fissata una nuova data. Certamente avverrà prima del 25 aprile, giorno in cui Cairo si imbarcherà alla volta di New York per un viaggio di conoscenza delle grandi realtà editoriali americane. Quello che è certo è che Schwarzman non sarà all’aeroporto Kennedy ad accoglierlo.

Quello di cui si occupa la rubrica Corridoi lo dice il nome. Una pillola al giorno: notizie, rumors, indiscrezioni, scontri, retroscena su fatti e personaggi del potere

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